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Accordo BEI - UniCredit: 700 milioni di euro per le imprese italiane

Creato il:  28 Aprile 2014

La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Gruppo UniCredit hanno siglato tre nuovi accordi per 700 milioni di euro di finanziamenti a medio-lungo termine destinati a fornire nuove risorse al tessuto produttivo italiano.
 
Le aree di intervento riguardano le piccole e medie imprese, le aziende che creano nuova occupazione giovanile e la prevenzione dei danni delle calamità naturali.

Duecento milioni di euro finanzieranno progetti di aziende italiane che creeranno occupazione giovanile. I progetti finanziabili non potranno superare l’importo di 25 milioni di euro.

A beneficiare dei prestiti saranno le PMI (fino a 250 dipendenti) e le Mid-Cap (fino a 3.000 dipendenti) che rispondano ad almeno uno dei seguenti requisiti:
- aver assunto, nei sei mesi precedenti la domanda o nei sei mesi successivi, un lavoratore (tre per le Mid-Cap) di età compresa fra i 15 ed i 29 anni;
- offrano programmi di formazione professionale per i giovani, o stage/programmi di formazione per i giovani;
- aver stipulato un accordo di cooperazione con un istituto tecnico o scuola o università per impiegare giovani;
- aver presentato un assetto proprietario in cui la maggioranza del capitale (oltre il 50%) è detenuto da giovani sotto i 29 anni.

Quattrocento milioni di euro andranno a sostenere le PMI italiane, con impiego di fondi BEI a condizioni di particolare favore. Anche in questo caso i progetti finanziabili non potranno superare l’importo di 25 milioni.
 
Gli interventi potranno riguardare:
- l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati;
- l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari;
- le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione;
- la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

La terza linea di credito, pari a 100 milioni di euro, sarà destinata al finanziamento di investimenti finalizzati alla ricostruzione di infrastrutture nei settori dell’industria, del turismo e dell’agricoltura situati nelle Regioni colpite da disastri naturali come recentemente accaduto in Sardegna, in Emilia Romagna, in Toscana e in Liguria.

Con tale linea sarà possibile anche finanziare le opere di prevenzione come, ad esempio, quelle antisismiche o quelle destinate al risanamento idrogeologico dei territori italiani.

A cura dello Staff Europe Direct

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28