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Alitalia: la Commissione Ue propone 1,4 milioni di euro del Fondo di adeguamento alla globalizzazione

Creato il:  15 Settembre 2015

 La Commissione europea ha proposto di versare all’Italia 1,4 milioni di euro del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per aiutare 184 ex lavoratori di Alitalia a trovare un nuovo posto di lavoro. La maggior parte degli esuberi si sono concentrati nella Regione Lazio, nel cui territorio sono andati persi, nel periodo 2008-2013, oltre 38.000 posti di lavoro. Inoltre, nello stesso periodo l’occupazione nel settore del trasporto aereo italiano è diminuita di quasi il 20%. Gli esuberi del Gruppo Alitalia aggravano ulteriormente una situazione occupazionale già difficile.

L’Italia ha chiesto il sostegno del FEG in seguito al licenziamento di 1.249 lavoratori della società Alitalia. Questa perdita di posti di lavoro è imputabile alla contrazione della quota di mercato della UE nel trasporto aereo internazionale di passeggeri tra il 2008 e il 2014.

Le misure cofinanziate dal FEG aiuteranno i 184 i lavoratori ad affrontare le principali difficoltà nella ricerca di un nuovo posto di lavoro fornendo loro un bilancio delle competenze e sostegno attivo nella ricerca di un impiego, formazione, un bonus mobilità per frequentare corsi di formazione professionale e incentivi all’assunzione.

Il costo stimato complessivo del pacchetto ammonta a circa 2,3 milioni di euro; il FEG erogherà 1,4 milioni di euro. I rimanenti 900 000 euro saranno a carico di fonti nazionali. La proposta sarà ora sottoposta all’approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri della UE.

Il FEG è stato istituito per aiutare coloro che cercano di adeguarsi alle conseguenze della globalizzazione e, dall’inizio della sua attività nel 2007, ha ricevuto 138 domande. Per aiutare quasi 130 000 lavoratori sono stati chiesti fondi per 550 milioni di euro circa. Di recente Il suo campo di applicazione è stato ampliato a lavoratori collocati in esubero a causa della crisi economica, a lavoratori con contratti a tempo determinato, a lavoratori autonomi e, a titolo di deroga fino alla fine del 2017, a giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione o formazione (NEET), residenti in regioni ammissibili ai sensi dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (YEI), fino a un numero pari a quello dei lavoratori in esubero beneficiari del sostegno.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29