Home > Notizie > Apertura delle frequenze radio di qualità per i servizi mobili. Nuova proposta della Commissione europea

Apertura delle frequenze radio di qualità per i servizi mobili. Nuova proposta della Commissione europea

Creato il:  9 Marzo 2016

La banda UHF, che comprende la gamma di frequenze 470-790 MHz, è attualmente utilizzata per la televisione digitale terrestre e per i microfoni senza fili nella realizzazione di programmi ed eventi speciali. L'Europa sta registrando un notevole aumento della domanda di spettro per i servizi a banda larga senza fili, imputabile soprattutto alla fruizione di contenuti video su dispositivi mobili. L'aumento del traffico dati sulle reti mobili esercita pressione sulla capacità delle reti esistenti e fa crescere la domanda di spettro aggiuntivo.

Il 2 febbraio, la Commissione europea ha quindi presentato una proposta che mira a coordinare l'uso della banda dei 700 MHz per i servizi mobili, migliorare l'accesso a internet per tutti gli europei e contribuire allo sviluppo di applicazioni transfrontaliere.

La proposta della Commissione intende così fornire uno spettro supplementare per la banda larga nella banda di frequenza dei 700 MHz (694-790 MHz). Allo stesso tempo, mira a preservare il modello audiovisivo europeo, che offre un servizio televisivo pubblico non a pagamento e necessita di risorse sostenibili, in termini di spettro radio, nella banda al di sotto dei 700 MHz (470-694 MHz).

In base alla proposta, entro il 2020 i servizi mobili disporranno di una maggiore quantità di spettro nella banda dei 700 MHz (694-790 MHz), ideale per la fornitura di servizi internet di alta qualità agli utenti, ovunque essi si trovino (grande città, paesino isolato, autostrada, ecc.). Per quanto riguarda l'accesso alle frequenze nella banda al di sotto dei 700 MHz (470-694 MHz), continueranno ad avere la priorità i servizi audiovisivi. L'approccio descritto garantirà agli europei l'accesso a contenuti creativi su tablet e smartphone – un trend in crescita – ma anche attraverso i classici servizi televisivi. La proposta inoltre va nella stessa direzione della maggior parte dei recenti accordi internazionali sull'uso della banda UHF, compresa la banda dei 700 MHz.

Due sono gli elementi principali alla base della proposta:

per la banda dei 700 MHz: un calendario comune per renderla effettivamente disponibile per l'uso da parte dei servizi a banda larga senza fili a condizioni tecniche armonizzate nonché le relative misure di coordinamento a sostegno di tale transizione;

per la banda al di sotto dei 700 MHz: priorità a lungo termine per la distribuzione di servizi di media audiovisivi al grande pubblico, insieme a un approccio flessibile all'uso dello spettro in risposta al diverso grado di diffusione della televisione digitale terrestre (DTT) nei vari Stati membri.

Attuando le misure proposte sarà più facile e meno costoso sviluppare dispositivi e servizi innovativi in tutta l'UE, senza più bisogno di passare a una banda di frequenza diversa e di adattarsi a requisiti nazionali divergenti.

La proposta prevede una transizione coordinata verso il 2020, in quanto la Commissione ha proposto che in tutti gli Stati membri la banda dei 700 MHz venga assegnata alla banda larga senza fili entro il 30 giugno 2020, in linea con il lancio del 5G, previsto per il 2020.

Per rispettare questo termine, entro il 30 giugno 2017 gli Stati membri dovranno adottare e rendere pubblico un piano nazionale finalizzato ad assicurare la copertura della rete e a liberare la banda dei 700 MHz. Entro la fine del 2017 dovranno inoltre concludere accordi di coordinamento transfrontaliero. Grazie ai piani nazionali la transizione sarà più agevole e si potrà contare su una buona copertura di rete, che contribuirà a colmare il divario digitale e a creare le condizioni necessarie, in termini di copertura, per i veicoli connessi e l'assistenza sanitaria remota.

Due Stati membri (Francia e Germania) hanno già autorizzato l'uso della banda dei 700 MHz per i servizi mobili. Altri Stati membri (Danimarca, Finlandia, Svezia, Regno Unito) hanno delineato piani per ridestinare ad altri usi la banda dei 700 MHz nei prossimi anni.

La Commissione confida nella rapida adozione della proposta odierna da parte del Parlamento europeo e degli Stati membri, in modo che la transizione sia prevedibile e avvenga in tempo utile.

E’ possibile consultare le domande e risposte più frequenti sulle radiofrequenze sul seguente sito web.

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29