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Appalto sicuro: un impegno di legalità

Creato il:  2 Dicembre 2013

di Lucio Lussi

"Il costo vero della corruzione non è solo quello del singolo fatto corruttivo, ma la crisi di fiducia dei cittadini conseguente ad un modello che comporta perdita di investimenti e di sviluppo. Il problema vero oltre alla repressione è quello delle prevenzione, e per questo l'investimento in formazione permanente è essenziale". Lo ha dichiarato il Presidente di Formez PA Carlo Flamment intervenendo al convegno Appalto sicuro: un impegno di legalità”, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Roma.
 
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L’incontro rientra nelle attività del Progetto Appalto Sicuro, realizzato da Formez PA nelle Regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) e nato da un accordo tra il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e il Dipartimento della Funzione pubblica nell’ambito del PON Sicurezza 2007-2013. Il progetto è stato recentemente rifinanziato con l’obiettivo di estendere le attività formative e di supporto anche alle regioni del centro-nord.

Nella road map volta a consolidare la legalità dell’azione amministrativa, tre interventi particolarmente utili sono: la creazione di un management virtuoso degli appalti pubblici, una formazione permanente dei funzionari coinvolti nell’attività imprenditoriale delle PP.AA. e un intervento sistemico di prevenzione della corruzione e dell’illegalità.

"E' sbagliata la convinzione che la corruzione debba essere combattuta soltanto dal giudice penale – ha dichiarato il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick - La corruzione è sistemica e va affrontata a livello di prevenzione".

Una conferma arriva dall'indice di percezione della corruzione tra “pubblici uffici e politici” pubblicato annualmente da Transparency International. Nel 2012 il nostro paese è al 72° posto. Per quanto riguarda, invece, la propensione alla corruzione, il nostro Paese è al 15° posto tra i 28 paesi più industrializzati.
 
Per invertire il trend degli ultimi anni è necessario un impegno di tutti gli attori coinvolti nella gestione degli appalti pubblici. Importante il supporto del Pon Sicurezza strutturato in tre settori chiave: sviluppo, sicurezza e legalità, tra i quali la formazione rappresenta l’elemento principale.

Su questi presupposti si innesta l’intervento formativo del progetto Appalto Sicuro: alla prima edizione hanno partecipato oltre 1200 discenti, per un totale di 51 aule e 72.540 ore di formazione. Per la seconda edizione, al via nelle prossime settimane, sono previste 20 aule per 600 discenti.
Funzionari pubblici eccellentemente formati e una Pubblica Amministrazione efficiente rappresentano, dunque, “lo strumento migliore per contrastare l’illegalità”, come ha dichiarato Giuseppe Leotta, Capo della segreteria tecnica del Ministro per la P.A. e la Semplificazione.
 
Un’efficace azione di contrasto alle infiltrazioni della criminalità nella gestione e nell’affidamento degli appalti pubblici spetta anche all’Autorità di Vigilanza sui contratti Pubblici, alla quale il legislatore ha affidato il compito di redigere una Banca Dati dei contratti pubblici e un’anagrafe unica delle stazioni appaltanti.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28