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Blue economy e turismo del mare: il supporto di Formez PA

Creato il:  18 Novembre 2014

di Arturo Siniscalchi*

Formez PA ha sottoscritto una convenzione con il MATTM, il “Programma di azioni di sviluppo di supporto al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare per la sensibilizzazione e l’educazione ambientale”, al fine di perseguire un’azione comune: la gestione sostenibile e responsabile delle tante risorse marine che possa tra l’altro incentivare crescita e occupazione.  
 
Una “crescita blu”, come è stata definita, che nasce da un presupposto fondamentale: il mare costituisce un potenziale enorme per la nostra economia, fonte di cibo e di energia e può svolgere un ruolo importante nella protezione degli ecosistemi per le generazioni future. Per valorizzare tutto ciò però è indispensabile disporre di nuove e maggiori conoscenze.
 
Ed è a tale proposito che Formez PA intende preparare le fondamenta, supportando gli uffici del Segretariato generale del Ministero nel costruire un programma ambientale unitario per la programmazione dei fondi strutturali e, in particolare, contribuire alla realizzazione di laboratori formativi sperimentali rivolti a docenti e studenti.

Parte delle attività di educazione allo sviluppo sostenibile che realizzeremo, riguardano la risorsa "mare", che necessita di competenze per poterla gestire al meglio traendone i massimi benefici possibili. Basti pensare, ad esempio, al piano d’azione per l’innovazione dell’economia marittima presentato l’8 maggio 2014 dalla Commissione europea, conosciuto anche come “economia blu”, settore di grande importanza che nella Ue coinvolge più di 5 milioni di lavoratori in settori quali i trasporti, la pesca, la biotecnologia marina e le energie rinnovabili offshore, con un bilancio di 145 milioni di euro nel nuovo programma Orizzonte 2020 per il biennio 2014-2015.
 
Altro tassello importante, la cosiddetta “Carta di Livorno”, nata durante la due giorni organizzata per iniziativa del Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, in cui si evidenzia la necessità di una governance unitaria. Una kermesse che ha offerto molteplici spunti utili a stimolare una riflessione tra quanti nella pubblica amministrazione devono occuparsi di mare.
 
Tematiche affrontate dalla strategia marina che risultano interessanti in quanto, riguardando diversi settori, implicano un approccio sistemico nella loro trattazione. In parallelo, dal punto di vista ambientale, va considerata la complessità degli effetti e degli impatti potenziali generabili da interventi che agiscono sugli ecosistemi marini.
 
Da queste due premesse deriva la necessità di sviluppare, in chi nella PA opera nei diversi ambiti del settore "mare", competenze trasversali adatte ad agire in sistemi complessi.
 
Coloro che agiscono nei diversi comparti del settore "mare" dovranno infatti sviluppare: la capacità di leggere le relazioni tra i diversi ambiti di azione (pesca, trasporti marittimi, turismo, infrastrutture portuali, energia, biotecnologie e altri); la capacità di mettere a sistema le azioni programmate nel proprio ambito di intervento con le altre politiche di settore e sfere di azione; la capacità di individuare i potenziali impatti delle azioni programmate sugli ecosistemi marini in particolare e in generale sulle componenti economica, sociale ed ecologica della sostenibilità.
 
Il successo delle politiche e delle azioni per la crescita blu è legato alla capacità di innovazione delle strutture pubbliche e private operanti nel settore. In tal senso, è fondamentale che chi opera in questo settore sia capace di attivare processi innovativi.
 
È fondamentale quindi rafforzare il ruolo delle amministrazioni pubbliche per il mare come motore di sviluppo, per rispondere a esigenze di regolazione dei sistemi di mercato verso modelli sostenibili, di mediazione tra i diversi attori territoriali, pubblici e privati e di finanziamento dello sviluppo sostenibile.
 
In quest’ottica Formez PA può supportare le Pubbliche Amministrazioni, da una parte per l’individuazione e sperimentazione di modelli di governance sostenibile per il mare, dall’altra per l’accrescimento delle competenze degli operatori pubblici.
 
Sarebbe interessante poter predisporre modelli di pianificazione sostenibile per le risorse del mare, che prevedano il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, pubblici e privati, ma anche strumenti di certificazione di qualità per le imprese del mare.
 
Inoltre è assolutamente necessario prevedere di utilizzare al meglio il nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali dell’Unione europea, finalizzando le azioni alla piena attuazione della Strategia Europa 2020.
 
Nell’ambito della propria mission, Formez PA è disponibile a dare il proprio apporto, così come già sta facendo con il progetto sull’Educazione ambientale.

* Direttore Area Politiche settoriali

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28