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Le buone pratiche di Audit della Regione Piemonte tra presente e futuro

Creato il:  18 Giugno 2015

 

Nell’ambito del progetto “Gestione dei Programmi e dei Progetti”, orientato alla messa in campo di azioni per il rafforzamento della capacità istituzionale del personale della Regione Calabria in tema di programmazione, gestione, controllo e accountability dei programmi operativi regionali, la task force di Progetto ha attuato un’azione di benchmarking volta all’individuazione delle principali best practice in ambito nazionale ed europeo.

 

La Regione Piemonte può oggi contare su un sistema di Audit all’avanguardia, a cui sovrintende uno specifico settore del Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale denominato “Audit Interno”.

 

A seguito della modifica della disciplina dell’organizzazione degli uffici regionali e delle disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale, intervenuta nel 2012, la Giunta Regionale ha istituito il Settore “Audit Interno” in cui sono confluite sia le funzioni di Autorità di Audit sui fondi strutturali, già esercitate, che quelle di Audit Interno in Regione Piemonte di nuova istituzione.

 

Nel 2013, la Regione Piemonte ha inoltre predisposto un articolato Piano Triennale di Audit Interno, riferito al periodo 2014 – 2016, focalizzato in sei punti fondamentali:

1) Mappatura e rilevazione dei processi e delle attività in Regione Piemonte.

2) Autovalutazione dei rischi su tutti i processi e attività regionali.

3) Analisi dell’autovalutazione dei rischi.

4) Elaborazione di un modello gestionale dei controlli di regolarità amministrativo - contabile di secondo livello.

5) Diffusione della cultura dell’Audit.

6) Interventi urgenti di Audit Interno.

 

Abbiamo intervistato il Dott. Fausto Pavia, Responsabile del Settore di Audit Interno della Regione Piemonte per poter approfondire alcuni aspetti legati a questo tema, evidenziandone le prospettive future.

 

 

Dott. Pavia, tra i punti salienti su cui si incardina il Piano Triennale di Audit Interno della Regione Piemonte vi è la diffusione della cultura dell’Audit: attraverso quali iniziative si attua tale procedimento?

Il Settore Audit interno promuove la diffusione della cultura dell’audit supportando le Direzioni/Settori regionali attraverso un percorso di accompagnamento ed assistenza, teorico – pratico, con l’obiettivo di fornire al personale coinvolto abilità e conoscenza delle metodologie di audit interno.

 

In primo luogo si è proceduto alla realizzazione di un corso di formazione-affiancamento, di 40 giornate, denominato: “La funzione di Internal Auditing e le metodologie di analisi dei rischi – progettazione di un efficace modello di Internal auditing ed esecuzione dei controlli nella Regione Piemonte”, rivolto al personale del Settore Audit Interno.

Inoltre, al fine di coinvolgere nell’attività di Audit Interno le Direzioni regionali, sono stati individuati dai rispettivi direttori uno o più referenti di Audit per ciascuna struttura.

Sono state organizzate giornate formative rivolte oltre che al personale del Settore Audit anche ai referenti Audit di Direzione ai Direttori regionali per un aggiornamento tecnico-normativo in materia di Audit Interno, per la presentazione dei documenti adottati per l’implementazione delle attività di audit (mandato e manuale di Audit Interno) e per l’illustrazione delle modalità operative dell’analisi dei rischi.

Nell’ambito del processo di fissazione degli obiettivi è stato individuato un obiettivo specifico, per tutti i direttori regionali, volto al miglioramento del grado di trasparenza e funzionale all’analisi aggregata dei rischi. I direttori hanno pertanto proceduto alla mappatura di tutti i procedimenti amministrativi di competenza delle propria struttura e successivamente alla compilazione di un questionario, predisposto dal settore Audit Interno, per l’autovalutazione dei rischi inerenti i procedimenti stessi.

 

A tal fine si è proceduto a calendarizzare una serie di incontri con i referenti audit, con i direttori e dirigenti per presentare i principali contenuti nonché gli obiettivi dell’analisi in questione e fornire le delucidazioni e chiarimenti in ordine alle modalità di compilazione del questionario.

 

I dati dell’analisi dei rischi sono stati aggregati sia a livello di Direzione che a livello generale per essere poi presentati alle singole Direzioni con l’indicazione delle criticità riscontrate e l’individuazione dei procedimenti considerati più a rischio. Per una maggiore diffusione dei risultati ottenuti gli stessi sono stati oggetto altresì di una relazione inviata alla Giunta Regionale.

Ciò ha contributo ad accrescere la conoscenza delle attività di propria competenza ed a migliorare la consapevolezza dei rischi insiti nell’espletamento delle stesse.

 

Inoltre è stata creata una nuova sezione web del sito regionale dedicata interamente alle funzioni e all’attività del Settore Audit Interno della Regione Piemonte

(http://www.regione.piemonte.it/audit/procInterni/index.htm).

 

 

Come mai nel 2012 la Giunta Regionale del Piemonte ha deciso di unificare le funzioni di Audit Interno e quella sui Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali? Quali sono stati i vantaggi di tale intervento ed i risultati ottenuti?

 

In occasione della riorganizzazione degli uffici regionali avvenuta nel 2012 la Giunta Regionale ha ritenuto strategica l’implementazione dell’attività di audit interno rivolta alle strutture della regione, istituendo a tal fine il settore Audit Interno. In tale contesto si è ritenuto di farvi confluire anche le attività di Autorità di audit sui fondi strutturali già svolte dalla Regione, in quanto basate sui medesimi principi e su analoghe tecniche operative.

 

In una prima fase le esperienze maturate nel campo dei fondi europei sono state adattate alle esigenze di audit rivolto all’interno dell’amministrazione per poi passare in una seconda fase alla condivisione ed ottimizzazione delle conoscenze reciproche nell’ottica di un miglioramento dei processi e delle attività della Regione.

 

 

Sono al vaglio iniziative di ulteriore implementazione dei processi di Audit per il futuro, nell’ottica di un contributo ulteriore al miglioramento dell’efficacia complessiva della pubblica amministrazione?

 

Il settore Audit Interno che per definizione svolge attività di controllo di terzo livello sui processi/procedimenti regionali, è attualmente impegnato nell’elaborazione di un modello gestionale dei controlli di regolarità amministrativo-contabile di secondo livello da proporre a tutte le Direzioni.

 

Si prevede inoltre di migliorare e intensificare le relazioni con gli organi istituzionali di controllo esistenti in particolare con il Collegio dei Revisori dei Conti, la Corte dei Conti e il Responsabile Anticorruzione e Trasparenza al fine di ottenere o scambiare informazioni in merito all’esito dei controlli svolti nonché alle deliberazioni relative al sistema di controllo interno ed alla prevenzione o rilevazione di irregolarità.

L’adozione del nuovo Piano Triennale di audit interno 2017-2020, prevista nel 2016 la cui stesura e realizzazione beneficerà dell’esperienza e professionalità maturate dagli auditors nel corso del triennio precedente, costituirà inoltre l’occasione per migliorare le attività già intraprese, consolidare i rapporti con gli organi di controllo e prevedere nuove misure ed interventi necessari per il miglioramento dell’efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29