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Città, giovani, formazione e lavoro: i modelli Luiss EnLabs e Portafuturo

Creato il:  5 Novembre 2013


 
FORMAZIONE&CAMBIAMENTO N. 80 NOVEMBRE - DICEMBRE 2013
 
di Dunia Pepe e Marta Palombi*
 
Introduzione
 
Nella Carta d’intenti degli Stati Generali per l’Innovazione, pubblicata nel Gennaio 2013, si sottolinea come il concetto ed il tema dell’innovazione non riguardino una sola area di intervento, uno specifico settore di sviluppo e di crescita, ma un modello di sviluppo economico e sociale che interessa al tempo stesso l’istruzione, la formazione ed il lavoro; la pubblica amministrazione e le imprese private; l’esistenza dei giovani e quella degli adulti; la qualità della vita nei territori urbani ed extra urbani (Stati Generali dell’Innovazione, 2013). Le politiche per l’innovazione toccano dunque simultaneamente diverse problematiche e questo si deve, evidentemente, al fatto che la società della conoscenza è caratterizzata da forti interazioni tra le dimensioni ed i contesti dell’istruzione, della conoscenza, della formazione, del lavoro, delle imprese, della ricerca e dell’ambiente.
 
Le nuove tecnologie rivestono un ruolo fondamentale, nei sistemi di vita e di lavoro della società contemporanea, e proprio questi processi di innovazione e di digitalizzazione contribuiscono ad esercitare un’influenza positiva sui processi di transizione tra i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro. In particolare, le misure della digitalizzazione che dovrebbero maggiormente influenzare i meccanismi dell’inclusione sociale e della transizione al lavoro riguardano l’innovazione dei sistemi gestionali e organizzativi; la rapida diffusione delle informazioni e la facile circolazione dei saperi; una partecipazione attiva da parte della cittadinanza anche attraverso contesti virtuali di scambio delle informazioni; lo sviluppo di interazioni tra reti informative e reti territoriali che favoriscono il passaggio dell’informazione sui percorsi di costruzione del lavoro; lo sviluppo di competenze e di conoscenze originate dalla diffusione delle reti e dei sistemi di interconnessione e di interoperabilità; l’impulso dato alla promozione delle start up vale a dire di imprese ad alto contenuto tecnologico e costituite soprattutto da giovani.(LEGGI TUTTO)
 
*Dunia Pepe è Ricercatrice in Isfol e Docente del “Laboratorio di Metodologie della Formazione Professionale” presso il Corso di Laurea Magistrale SEAFC della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre.
Marta Palombi è Collaboratrice della Cattedra di “Organizzazione Aziendale” presso il Corso Magistrale SECS della stessa Facoltà.

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28