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Codice degli appalti pubblici: tutte le interpretazioni risolte dalla giurisprudenza

Creato il:  5 Giugno 2013

La sesta edizione del commentario al Codice degli appalti pubblici, curato da Roberto Garofoli e Giulia Ferrari, offre una versione, aggiornata alle più recenti novità normative e giurisprudenziali, di un testo divenuto ormai un punto di riferimento imprescindibile per gli operatori del diritto.
 
I due tomi di cui l’opera è composta si inseriscono nella collana “I codici del professionista” e rispondono all’esigenza di strumenti di analisi e consultazione idonei ad offrire non solo una ricostruzione teorica degli istituti di riferimento, ma anche e soprattutto delle risposte precise alle innumerevoli questioni applicative da affrontare nell’attività quotidiana.
 
Il codice è strutturato sotto la forma di commento articolo per articolo e le annotazioni che seguono ciascuna disposizione sono suddivise in tre sezioni:

La prima, “L’inquadramento”, fornisce un quadro snello e asciutto dei profili dogmatici e dottrinali delle questioni.
 
- I precetti contenuti nelle singole disposizioni sono inquadrati nel contesto normativo in cui si inseriscono ed illustrati alla luce degli istituti di riferimento, sinteticamente esposti in modo da fornire un’informazione completa e potenzialmente autosufficiente, idonea ad esonerare il lettore dalla consultazione coordinata di altri testi.
 
- L’ulteriore approfondimento teorico delle tematiche esposte, tuttavia, è agevolato dalla predisposizione di una bibliografia sintetica, che elenca i punti di riferimento principali della letteratura in materia.
 
- Una facilitazione simile è assicurata per la consultazione dei testi normativi: ciascuna disposizione, infatti, è corredata da annotazioni relative alle modifiche e integrazioni apportate dal legislatore in tempi successivi all’emanazione del codice ma anche dagli estremi e dalla rubrica di leggi e regolamenti richiamati dal decreto legislativo 163/2006.
 
Nella seconda, “Le domande e le risposte”, sono riportate le questioni interpretative problematiche risolte dalla giurisprudenza.
 
- La rassegna della giurisprudenza sulla singola disposizione, dunque, è organizzata secondo criteri che rendono agevole per il lettore l’individuazione della pronuncia affine al caso concreto d’interesse. La classificazione delle sentenze del giudice amministrativo si basa, infatti, sull’ordine dei problemi pratici che l’interpretazione della disposizione può comportare, più che sulle questioni teoriche analizzate dalle Corti. Nella casistica, oltre alla giurisprudenza, il commentario riporta opportuni riferimenti ai provvedimenti adottati dall’Autorità di vigilanza in sede di «precontenzioso».
 
La terza ed ultima sezione, “Le formule”, offre all’operatore schemi di lettere di invito, bandi, contratti, domande di partecipazione a gare, offerte, avvisi, determine dirigenziali.
 
La consultazione delle singole voci è resa più celere dall’elencazione analitica, in un unico sommario iniziale, degli elementi contenuti nelle tre sezioni in cui si articola il commento a ciascun articolo. La stessa agevolazione è fornita al lettore in relazione al complesso dell’opera: un amplissimo indice analitico gli assicura, infatti, uno strumento utile per orientarsi fra i numerosissimi argomenti trattati.
 
La sesta edizione aggiunge all’Opera due approfondimenti monotematici relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della l. n. 136 del 2010 e alla spending review negli appalti pubblici.
 
La revisione, inoltre, aggiorna l’opera alle tante e importanti novità normative in materia di appalti pubblici introdotte per effetto dell’azione del governo Monti.
 
Le principali novelle al codice dei contratti intervenute nell’ultimo biennio ed esaminate nel commentario vanno dai decreti legge 52 e 95 del 2012 in materia di revisione della spesa alla legge anticorruzione (l. 6 novembre 2012, n. 190). Quest’ultima, tra l’altro, ha escluso la possibilità per i magistrati e gli avvocati dello Stato di far parte dei Collegi arbitrali e ha introdotto principi in materia di trasparenza e pubblicità, dettagliatamente disciplinati poi dal d.lgs. 33/2013. Gli aggiornamenti al commentario, in aggiunta, comprendono il decreto sviluppo 83/2012 (intervenuto in tema di responsabilità solidale dell’appaltatore, di garanzia a corredo dell’offerta) ed il d.lgs. 169/2012, che ha novellato l’art. 75, co. 3, del codice, disponendo che la fideiussione, oltre che bancaria o assicurativa, possa essere rilasciata dagli intermediari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 del T.U.B. ed il d.l 179/2012 ha introdotto nel codice l’art. 137-bis, disciplinante le c.d. opere in esercizio.
 
L’ultimo aggiornamento dell’opera si arricchisce, dunque, del valore aggiunto costituito dal diretto coinvolgimento di Roberto Garofoli e Giulia Ferrari nell’elaborazione delle novelle legislative degli ultimi anni, in qualità, rispettivamente, di Capo di gabinetto e Consigliere giuridico del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28