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La Commissione europea definisce le 16 azioni chiave per realizzare il mercato unico digitale

Creato il:  15 Giugno 2015

Nonostante i notevoli passi avanti compiuti dalle politiche comunitarie per approdare alla frontiera digitale di un mercato unico, il mercato digitale europeo è ancora frammentato, e numerose barriere ne impediscono la piena integrazione e ne indeboliscono la capacità competitiva a livello globale.

Se infatti internet è senza confini, molteplici barriere ostacolano ancora lo sviluppo dei mercati on line, l'accesso ai servizi di telecomunicazione paneuropei, ai servizi e ai contenuti digitali.

Ciò aumenta i costi e limita l’accessibilità dei mercati, generando un circolo vizioso della domanda e dell’offerta a svantaggio della competitività del mercato unico, della crescita e dell’occupazione.

La Commissione europea ha pertanto adottato “ La strategia per il mercato unico digitale” quale strumento fondamentale per migliorare l’efficienza e la competitività globale dell’Unione europea, definendo cosi’ 16 azioni chiave - suddivise in tre pilastri – da attuare entro la fine del 2016.

La strategia poggia sui seguenti pilastri: 1) Migliorare l’accesso ai beni e servizi digitali in tutta Europa per i consumatori e le imprese; 2) Creare un contesto favorevole e parità di condizioni affinché le reti digitali e i servizi innovativi possano svilupparsi; 3) Massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale.

Il primo pilastro prevede interventi volti a introdurre norme intese ad agevolare il commercio elettronico transfrontaliero; a garantire un’attuazione più rapida ed omogenea delle norme di protezione dei consumatori; ad assicurare servizi di consegna dei pacchi più efficienti e a prezzi accessibili; eliminare il blocco geografico ingiustificato , che si è rivelata una pratica discriminatoria utilizzata per motivi commerciali, secondo la quale i venditori online impediscono ai consumatori di accedere a un sito Internet sulla base della loro ubicazione, o li reindirizzano verso un sito di vendite locale che pratica prezzi diversi; ad  individuare potenziali problemi relativi alla concorrenza che possano incidere sui mercati europei del commercio elettronico; aggiornare la legislazione sul diritto d’autore, rendendola più moderna ed europea; a rivedere la direttiva sulla trasmissione via satellite e via cavo;  a ridurre gli oneri amministrativi che derivano alle imprese dai diversi regimi  IVA.

Le azioni del secondo pilastro riguardano la presentazione di un’ambiziosa revisione della regolamentazione europea in materia di telecomunicazioni; riesaminare il quadro dei media audiovisivi; effettuare un’analisi dettagliata del ruolo delle piattaforme online (motori di ricerca, social media, app store, ecc.) nel mercato; rafforzare la fiducia nei servizi digitali e la sicurezza degli stessi, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati personali: sulla base delle nuove norme dell’UE in materia di protezione dei dati, che dovrebbero essere adottate entro fine 2015, la Commissione procederà alla revisione della direttiva e-privacy; proporre un partenariato con l’industria sulla sicurezza informatica nell’ambito delle tecnologie e delle soluzioni per la sicurezza delle reti.

Infine gli interventi previsti dal terzo pilastro mirano a proporre un’ iniziativa europea per il libero flusso dei dati, per promuoverne la libera circolazione nell’Unione europea; ad individuare le priorità per l’elaborazione di norme e l’interoperabilità in settori fondamentali per il mercato unico digitale, quali la salute elettronica, la pianificazione dei trasporti o l’energia (contatori intelligenti); a promuovere una società digitale inclusiva in cui i cittadini dispongano delle competenze necessarie per sfruttare le opportunità offerte da Internet e aumentare le possibilità di trovare un lavoro.

Con il supporto del Parlamento europeo e del Consiglio, il mercato unico digitale dovrebbe essere completato in tempi il più possibile brevi.

Staff Europe Direct

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29