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Commissione europea: verso un potenziamento di EURES, la rete per la ricerca di lavoro in Europa

Creato il:  26 Febbraio 2014

La Commissione europea ha recentemente espresso l’intenzione di voler migliorare EURES (EURopean Employment Services), la rete paneuropea per la ricerca di lavoro, implementando l'incontro e la corrispondenza tra offerte e domande di lavoro, in modo da consentire ai datori di lavoro, ed in particolare alle piccole e medie imprese, di assumere più personale competente in tempi più brevi.

Eures è la rete europea dei servizi per l'impiego - attiva nei 28 Paesi dell'Unione europea, nonché in Svizzera, Norvegia, Islanda e Lichtenstein - che mira a fornire informazioni e servizi sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, nonché a tutti i cittadini che desiderano avvalersi del principio della libera circolazione delle persone. I servizi messi a disposizione della rete sono essenzialmente di tre tipi: informazione, consulenza e assunzione/collocamento.

La rete Eures è un servizio pubblico del lavoro, completamente gratuito, che agevola la mobilità internazionale dei cittadini europei, aiutandoli a trovare un'occupazione in linea con il loro profilo. Ogni rete Eures, presente nei vari Paesi, mette a disposizione oltre un milione di offerte di lavoro al giorno. Le offerte d’impiego sono pubblicate e aggiornate in tempo reale dai membri dell’EURES e dai servizi pubblici dell’occupazione dei Paesi partecipanti. Per l'Italia il servizio è collegato a ClicLavoro, il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Mediante il portale EURES, curato dalla Direzione Occupazione e Affari Sociali della Commissione europea, è possibile avere accesso alle informazioni sulla mobilità professionale, agli strumenti per la ricerca di lavoro e ad una rete di circa 850 consulenti EURES presenti in 32 Paesi.

Eures svolge un ruolo particolarmente importante nelle regioni europee transfrontaliere, rispondendo alle esigenze di informazione e aiutando a risolvere tutti i problemi legati al pendolarismo transfrontaliero che possono interessare lavoratori e datori di lavoro.

Sulla base di tali premesse, la Commissione europea ha presentato una proposta volta a migliorare e rafforzare Eures, mediante l’inserimento di nuove normative per migliorare la trasparenza nelle assunzioni e l’intensificazione della cooperazione tra gli Stati membri, consentendo in particolare alla rete di:

  1. pubblicare nel portale Eures un maggior numero di posti di lavoro disponibili nell'UE, compresi quelli offerti dai servizi privati per l'impiego. I richiedenti lavoro di tutta l'Europa avranno accesso immediato alle stesse proposte e i datori di lavoro iscritti potranno attingere ad un vasto bacino di cv;
  2.  realizzare la messa in contatto e corrispondenza automatizzata tra posti di lavoro vacanti e cv;
  3. fornire informazioni di base sul mercato del lavoro dell’UE e su EURES ai richiedenti lavoro e ai datori di lavoro di tutta l’Unione;
  4. offrire ai candidati e ai datori di lavoro servizi di sostegno alla mobilità al fine di agevolare l'assunzione e di consentire l'insediamento dei lavoratori nei nuovi posti di lavoro all'estero;
  5. migliorare il coordinamento e lo scambio tra gli Stati membri di informazioni sulle eccedenze e sulle carenze di manodopera, integrando la questione mobilità nelle loro politiche a favore dell'occupazione.

Queste ottimizzazioni faciliteranno sia i richiedenti lavoro che le varie imprese di ogni dimensione, in particolare le PMI, che momentaneamente non sono in grado di assumere personale all'estero senza i servizi offerti in modo gratuito da Eures.
 
Questo suggerimento proposto dalla Commissione europea ora dovrà essere adottato dal Consiglio dei ministri dell’UE e dal Parlamento europeo, e solo successivamente potrà aiutare i cittadini che si trasferiscono all’estero per motivi di lavoro ad operare una scelta più informata possibile.

Oggi, circa 7,5 milioni di europei lavorano in un altro Stato membro. In media circa 700.000 persone si spostano ogni anno all’interno dell’UE per lavorare all’estero, una percentuale molto inferiore a quella dell’Australia o degli Stati Uniti. Tuttavia, la mobilità verso un altro Stato membro negli ultimi anni è notevolmente aumentata: si pensi che, dal 2005 ad oggi, sono aumentati fino a 4,7 milioni i cittadini comunitari che lavorano in un altro Stato membro. Sono inoltre sempre più numerose le persone intenzionate a spostarsi per lavoro: il numero dei richiedenti lavoro che si sono iscritti al portale Eures è aumentato vertiginosamente, passando da 175.000 nel 2007 a 1.100.000 nel 2013.

Fonte: Rapid

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28