Home > Notizie > Conclusa con successo la visita di studio in Italia di una delegazione cinese

Conclusa con successo la visita di studio in Italia di una delegazione cinese

Creato il:  29 Marzo 2013

Il Formez, a seguito di una rigorosa procedura valutativa, è stato riconosciuto dal Governo cinese Istituto di eccellenza per la formazione all’estero di dirigenti della PA di quel paese. Con questo riconoscimento l’Istituto è stato ufficialmente abilitato allo svolgimento di corsi in favore di delegazioni in visita di studio in Italia e all’invio in Cina di esperti per il sostegno all’ammodernamento del settore pubblico di quel paese.
 
La Cina ha posto il miglioramento degli standard nell’Amministrazione Pubblica tra le sue priorità. Il ruolo svolto negli anni dal Formez a sostegno di tale attività, come ha voluto ricordare il Vice Ministro delle Risorse Umane e Previdenza Sociale Mr. Zhang Jianguo durante la sua recente visita al nostro Istituto, anche in qualità di Presidente della State Administration of Foreign Experts Affaires (SAFEA), è stato premiato con l’ingresso nel ristretto albo degli istituti stranieri partner, al pari dell’ENA francese.
I dati della SAFEA indicano che nel 2012 i dirigenti cinesi inviati all’estero per corsi di formazione e visite di studio sono stati 50.000 unità e che gli esperti stranieri impegnati in Cina sono stati 500.000.
 
Nell’ambito di tale collaborazione, si è svolta la prima visita di studio di una delegazione di 18 membri  proveniente dalla Provincia di Anhui per un periodo di 3 settimane.Il tema principale è stato quello della cultura, declinato nei vari aspetti. Tra questi, in particolare, la situazione culturale attuale e il suo sviluppo futuro, la cultura nell’economia, il modello di gestione governativa, la cultura nelle città e nei quartieri, l’eredità dell’arte e della cultura popolare.
 
Il ricco ed impegnativo programma delle attività realizzate ha previsto interessanti momenti d’aula nelle nostre sedi di Roma e Napoli, durante i quali il personale dell’Istituto è stato supportato da tecnici e accademici esperti di settore.
Grazie poi all’elevato livello di preparazione della delegazione e alla generosa disponibilità di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, sono stati realizzati incontri tecnico-istituzionali presso le sedi di alcune amministrazioni quali il MIBAC, il MIUR, il comune di Firenze e San Gimignano e la Regione Veneto.
 
Hanno fatto seguito incontri con la Fondazione Molise Cultura, le Soprintendenze di Roma e Napoli e anche visite a spazi museali e a luoghi di interesse storico artistico. Il momento più alto dei lavori è stato raggiunto con la visita del Palazzo del Quirinale e  con l'incontro con il Consigliere della Presidenza per la Conservazione del Patrimonio Artistico, prof. Louis Godart.
Sebbene il nostro Paese, anche a causa della crisi economica che sta attraversando, abbia avuto una forte riduzione di contributi statali per la cultura, la Delegazione ha potuto apprezzare l’alto grado di qualità del nostro patrimonio e delle strutture che lo ospitano, oltre all’eccellente professionalità dei nostri addetti alla gestione.
 
Grande interesse hanno inoltre suscitato i nuovi modelli per la fruizione e diffusione della cultura, nel caso specifico del nostro turismo collegato ai beni culturali, all’arte culinaria, ai prodotti alimentari tipici e infine a quello religioso.
Sono stati sottolineati casi di eccellenza in alcune città come Roma che, facendo perno sulla sua vocazione culturale, ha superato le crisi che si sono succedute nell’ultimo secolo. Grazie ad una strategia di sviluppo integrato, la città - che ha puntato su nuove iniziative e istituzioni culturali di spessore internazionale – si è dotata di innovative strutture e luoghi di produzione culturale e creativa come l’Auditorium Parco della Musica, il MACRO, il MAXXI, il RomaEuropa Festival, veri e propri laboratori di nuova domanda e poli di attrazione culturale internazionale.
 
Questa esperienza  ha permesso al Formez di illustrare, nelle varie tappe della visita di studio, come nel nostro Paese sia stato avviato un modello di sviluppo alternativo, in linea anche con il dibattito in corso nell’Unione Europea dove si discute delle industrie culturali e creative come settori trainanti dell’economia del prossimo decennio. Ciò nell’intento di uscire dalla visione della cultura semplicemente come consumo, invece che come formazione, innovazione, sviluppo umano ed elemento di qualità della vita.
 
Tale esigenza è chiaramente avvertita in Cina, anch'essa interessata da importanti problematiche socio-economiche che le impongono di rivedere il modello di sviluppo fin qui applicato. Anche  la nuova guida politica del Paese si avvia ad affrontare, secondo le recenti dichiarazioni del presidente Xi Jinping, un cambiamento in questo senso.   
 
La strategia di collaborazione tra il Formez e le istituzioni cinesi è stata, dunque,  premiata e si avvia ad essere rafforzata da attività sempre più consistenti nell’immediato futuro, come ha ricordato il Consigliere Anziano Angelo Raffaele Dinardo durante il suo incontro per i saluti alla delegazione e come  ha sottolineato anche il capo delegazione Mr. Zhang Rongsheng. 
 

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28