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Concorso L'Aquila: i dati sui 300 vincitori. Flamment: "Vincono il merito, le donne, i giovani e il Sud"

Creato il:  27 Febbraio 2013

“E’ una bella giornata per chi crede ancora nel futuro del Paese, per i giovani, le donne, il nostro Mezzogiorno”. Così il Presidente di Formez PA Carlo Flamment ha commentato la conclusione del maxiconcorso per la ricostruzione in Abruzzo, guidato dalla Commissione Interministeriale RIPAM, presieduta dal Capo Dipartimento del DFP Antonio Naddeo.

In 5 mesi e 3 giorni (11 settembre 2012 pubblicazione del bando - 14 febbraio 2013 approvazione delle ultime 2 graduatorie), sono state selezionate 36.726 candidature presentate da un totale di 17.042 persone, per arrivare a 1.730 idonei e ai 300 vincitori finali.

Erano 14 i profili professionali ricercati per un totale di 300 unità di personale da assumere a tempo indeterminato per la ricostruzione della città de L’Aquila e dei 56 Comuni del cratere, da impiegare in parte presso gli uffici del Ministero Infrastrutture e Trasporti e in parte in quelli degli Enti Locali coinvolti nel sisma del 6 aprile 2009.

I vincitori sono stati convocati il 26 febbraio a L’Aquila presso l’Auditorium Renzo Piano dove, alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministro per la Coesione Territoriale, del Presidente della Commissione Interministeriale, del Sindaco de L'Aquila e del Presidente di Formez PA, nel rispetto delle graduatorie hanno optato per la sede di lavoro e, nei casi dei plurivincitori, per la classe di concorso. GUARDA IL SERVIZIO

CHI SONO I VINCITORI

I vincitori sono giovani (età media 34 anni), con una maggioranza di donne (165 su 300). Buona la performance di coloro che hanno già operato nelle amministrazioni per la  ricostruzione, che sono 151 (50,3%). Di questi ultimi, solo 53 non avrebbero vinto senza riserva. I residenti in Abruzzo sono 185 (61,6%), mentre l’11% proviene dal Centro e Nord Italia e il 27,3% dal Sud. Cinque sono nati all’estero (3 in Germania, 1 in Inghilterra, 1 in Venezuela). Il vincitore più giovane ha 23 anni, il più anziano 52.

VINCE IL MERITO

I vincitori risultano molto preparati: il punteggio medio è 96,44/100. Ben 37 hanno ottenuto il punteggio pieno di 100/100 - 22 donne e 15 uomini -  e 3 di loro hanno ottenuto i 100/100 in due concorsi. Fra questi 37 gli abruzzesi sono 9, mentre 20 sono provenienti dalle Regioni del Mezzogiorno. I riservisti sono 5.
Sono 65 i vincitori che hanno vinto più di un concorso (41 le donne), con un record di 6 vittorie.
Il merito e la preparazione sono stati premiati dopo una fase di selezione molto dura, iniziata con una preselezione basata su un test con 70 quiz, che i candidati dei 14 concorsi hanno sostenuto dal 19 al 23 novembre 2012; poi quattro prove scritte di diritto, specialistica, informatica e lingua (11-14 dicembre 2012); una prova orale (3-31 gennaio 2013).

TRASPARENZA TOTALE

Sia nelle preselezioni che durante gli scritti, le fasi salienti delle prove (estrazione dei quesiti, correzione degli elaborati con il lettore ottico, abbinamento degli elaborati ai nominativi, svolgimento delle prove scritte) sono state rese visibili tramite una diretta streaming (per un totale di 83 ore), che è stata seguita da circa 93.100 utenti, con 349 aggiornamenti redazionali in tempo reale sull’andamento delle prove. Le prove orali sono state aperte al controllo dei candidati.

ASSISTENZA AI CANDIDATI

Dalla pubblicazione del bando gli operatori di Linea Amica, il contact center gestito da Formez PA che assiste i cittadini nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, hanno risposto a circa 6.700 telefonate e e-mail.

CARLO FLAMMENT: HA VINTO IL MERITO

“Abbiamo dimostrato che c’è un’Italia che premia il merito, smentendo molti stereotipi tipici della Pubblica Amministrazione” ha dichiarato il presidente di Formez PA Carlo Flamment.

“Esiste una PA trasparente, efficiente, in grado di selezionare e assumere a tempo indeterminato in tempi record chi ha capacità e voglia di prepararsi. I 300 giovani che hanno vinto non hanno avuto bisogno di "conoscere qualcuno che conta", nè hanno dovuto fare trafile di anni; e non hanno incontrato resistenze perchè troppo giovani, o donne, o per la provenienza da università del Mezzogiorno. Hanno solo dovuto prepararsi nel modo giusto, studiare le materie oggetto dei 14 concorsi approfondendo e riflettendo. Tra loro, tantissime donne e giovani del nostro Mezzogiorno. Grandissima la preparazione dei candidati, se si pensa che ben 65 dei vincitori hanno vinto due, tre, quattro o più concorsi”.

Ha concluso Flamment: “Ne esce un messaggio forte contro lo stereotipo di un Paese che non dà alcuna possibilità a chi merita. Stavolta, chi ha creduto nel Paese e si è impegnato, ha raccolto quanto seminato e andrà a servire la ricostruzione. E molti altri che non ce l’hanno fatta, hanno dimostrato comunque capacità e preparazione e sicuramente avranno altre occasioni che non falliranno”.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28