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Conferenza stampa su monitoraggio auto blu

Creato il:  30 Luglio 2010

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 30 luglio a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, ha comunicato i risultati del monitoraggio su tutte le auto in dotazione alle Pubbliche Amministrazioni e ha presentato una serie di proposte tese a ridurre di circa la metà i costi annuali sostenuti dalle P.A. per le autovetture: si tratta di circa 3 miliardi di euro per le auto di rappresentanza e servizio ordinario, ai quali va aggiunto 1 miliardo di euro per le auto utilizzate dalle amministrazioni per vigilanza e servizi speciali. (GUARDA LA SINTESI VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA)

I numeri del monitoraggio in sintesi
Il monitoraggio (avviato il 15 maggio e conclusosi il 16 luglio 2010) è stato realizzato tramite l'invio online di un questionario a 9.282 amministrazioni centrali e locali. Le amministrazioni rispondenti e i Comuni che non hanno auto registrate al PRA ammontano a 5.012 unità, pari al 71% del totale (se si escludono i Comuni sotto i 30.000 abitanti), rappresentano il 78% del totale dei dipendenti e detengono oltre il 65% del parco auto della PA risultante al PRA.
Secondo i dati raccolti ed elaborati da FormezPA, il parco auto delle Pubbliche Amministrazioni risulta composto da  circa 80.000 autovetture (escluse quelle con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza). Rispetto alla stima parziale fornita il 14 luglio scorso, si è registrato un calo dovuto ai seguenti  tre elementi:

  • - la correzione dei dati effettuata da circa 1.700 amministrazioni;
  • - un consistente numero di azioni volto alla riduzione delle auto "blu blu" e "blu", avviato spontaneamente dalle amministrazioni;
  • - una più puntuale individuazione delle auto addette alla vigilanza urbana, conseguentemente escluse dalla rilevazione.

Al tempo stesso si registra una differenziazione all'interno della stima di costo di 4 miliardi di euro per il parco auto della PA, con riduzione a circa 3 miliardi del costo per le auto di servizio e un corrispondente incremento del costo per auto utilizzate per la vigilanza e i servizi speciali.
In particolare, si stimano 5-6.000 auto "blu blu" (di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali); 10-12.000 auto "blu" (di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali) e 60-65.000 auto "grigie" (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative) per una spesa onnicomprensiva di poco inferiore ai 3 miliardi di euro l'anno per il parco auto "civile", e di oltre un miliardo di euro per le auto preposte alla vigilanza ed alla sicurezza.
Dal monitoraggio emerge che la spesa media annuale onnicomprensiva (consumi, ammortamento, stazionamento e personale) è di circa 142.000 euro per ogni auto "blu blu", di 92.000 euro per ogni auto "blu" e di 18.000 euro per ogni auto "grigia". Il costo del personale incide per circa il 75% del costo totale di gestione.
Il monitoraggio ha rilevato in particolare - per gli anni 2008, 2009 e 2010 (fino ad aprile) - il numero di auto assegnate in uso esclusivo e non esclusivo, il numero e la qualifica degli assegnatari delle auto, il numero di auto utilizzate per specifiche esigenze degli uffici, il numero di autisti ed addetti al parco auto, il costo comprensivo di carburante per singola autovettura e il chilometraggio percorso. Tutti i dati in dettaglio sono disponibili anche sul sito www.funzionepubblica.it

La collaborazione degli organi costituzionali e della Conferenza delle Regioni
Si segnala la piena collaborazione offerta dalla Presidenza della Repubblica, dalla Presidenza del Senato e dalla Presidenza della Camera, che nella loro autonomia hanno deciso di inviare una scheda completa sulla consistenza e i costi del loro parco automezzi. La Corte Costituzionale ha invece inviato una nota riepilogativa. Attendiamo invece ancora una risposta dal Consiglio Superiore della Magistratura. Molto apprezzabile, infine, il contributo della Conferenza delle Regioni: rispetto all'ultima rilevazione infatti sono pervenuti i dati di tutte le Giunte regionali, mentre sono in fase di completamento anche i dati dei Consigli Regionali.
Anche sul sito www.funzionepubblica.it è disponibile l'elenco delle amministrazioni che non hanno risposto al monitoraggio, nei confronti delle quali il Ministero della PA ha avviato l'azione del suo Ispettorato.

Il Decalogo del risparmio
Il Ministro Brunetta ha rilevato con soddisfazione che, già in base al monitoraggio, molte amministrazioni hanno annunciato dei tagli sul proprio parco auto. L'obiettivo generale dell'indagine è infatti quello di realizzare - partendo finalmente da dati oggettivi e in un'ottica di riduzione della spesa pubblica - idonee misure di razionalizzazione nell'utilizzo delle autovetture. A tal fine il Ministro ha presentato una serie di proposte che mirano a ridurre del 50%, entro tre anni, i costi dell'intero parco auto della Pubblica Amministrazione: in parte attraverso la riduzione del numero degli automezzi, in parte grazie ai risparmi su consumi e costi di gestione per tutte le categorie di auto pubbliche. Le azioni di seguito descritte prevedono pertanto un risparmio di un miliardo e mezzo di euro nei prossimi tre anni. Verrà quindi chiesto a tutte le amministrazioni di predisporre un piano di riorganizzazione del proprio parco auto che preveda alla fine del triennio un costo a regime dimezzato rispetto al costo totale esistente al 2008.
A settembre sarà presentato un Rapporto al Parlamento che conterrà le proposte di intervento legislativo. Per raggiungere entro tre anni l'obiettivo di arrivare a risparmiare il 50% dei costi sono individuate le seguenti misure:
1. Revisione del Regio Decreto del 1927, cancellando la possibilità che le amministrazioni civili siano esentate dall'obbligo di iscrizione al PRA delle proprie autovetture. Inoltre tale esenzione va limitata e regolamentata anche per le amministrazioni militari.
2. Estensione delle limitazioni per l'acquisizione delle autovetture a quelle di cilindrata superiore a 1400 cc.
3. Conferma, con ulteriori restrizioni, dei limiti di utilizzo delle autovetture pubbliche da parte di  persone che non rientrano nelle categorie indicate (per es. evidenziando i problemi legati alla non copertura assicurativa).
4. Istituzione, per le amministrazioni centrali, con la collaborazione dell'ACI, del Registro inventariale telematico delle auto in proprietà, leasing o locazione e noleggio a lunga scadenza (superiore ai tre mesi), con obbligo di registrazione per tutte le amministrazioni entro tre mesi. Nelle more dell'avvio dei registri telematici, la Funzione Pubblica riporterà pubblicamente sul proprio sito www.funzionepubblica.it l'elenco di tutte le auto registrate al PRA, distinte per cilindrata e anno di acquisizione.
5. Previsione legislativa per cui in ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 le pubbliche amministrazioni centrali non possono effettuare spese per il parco auto di ammontare superiore rispettivamente all'80%, al 65% e al 50% della spesa sostenuta nell'anno 2008. Analoga raccomandazione sarà posta al vaglio di Regioni ed Enti locali.
6. Previsione dell'obbligo di tenuta per ciascuna amministrazione di un registro per l'utilizzo di taxi o noleggio breve con conducente, sotto la responsabilità e la firma di un direttore generale. Diffusione di convenzioni Consip con società di tassisti o trasporto con conducente.
7. Diffusione di convenzioni con le case automobilistiche per locazione con costi prefissati per chilometri.
8. Diffusione di modelli di car sharing senza e con autista (sopratutto nelle aree metropolitane), al servizio di più pubbliche amministrazione operanti nella stessa area.
9. Diffusione con accordi Consip di strumenti/apparecchiature/software per la identificazione in tempo reale del conducente abilitato per ogni autovettura, delle persone trasportate, del chilometraggio percorso, del tempo in cui l'auto è stata in  moto, del consumo di carburante ecc.
10. Corsi di formazione per reinserire nelle amministrazioni di competenza, in ruoli operativi al servizio dei cittadini, gli addetti liberati dalla diminuzione del parco auto.

Norme di comportamento
Di concerto con i Ministri competenti, saranno proposte anche sanzioni per l'uso improprio delle auto di servizio.
1. L'utilizzo dei lampeggianti o delle palette, non giustificato dallo svolgimento di funzioni di pubblica sicurezza e dalle situazioni di reale emergenza, è punito tra l'altro con la perdita del beneficio di utilizzo dell'auto di servizio.
2. Il passaggio non giustificato nelle corsie di emergenza, per un auto pubblica o con a bordo pubblico dipendente o persona con pubblico incarico, è punito con la stessa sanzione di cui sopra.

Gli esempi virtuosi
Tra le best practice individuate nel corso del monitoraggio vanno segnalati il sistema utilizzato dall'Arma dei Carabinieri (presentato oggi dal generale Lavacca) e il modello adottato dalla Corte dei Conti.
Il sistema SILAC dell'Arma dei Carabinieri consente di avere la situazione aggiornata (in quanto a efficienza, consumi e manutenzioni) sui mezzi in dotazione ai Reparti dell'Arma in tutta Italia. In questo modo ogni Comandante può impiegare in modo ottimale i mezzi a sua disposizione. Grazie a questo sistema finora gli oneri burocratici sono diminuiti del 15% e quest'anno si prevede un taglio dell'8% delle spese di manutenzione, mentre le giornate di inefficienza dei mezzi si sono già ridotte del 18%.
Il sistema adottato dalla corte dei Conti prevede invece la locazione delle auto, con costi di consumo garantiti per 18 km con un litro di carburante.
Sulla base delle autodichiarazioni delle singole amministrazioni, FormezPA pubblicherà sul sito www.formez.it ogni iniziativa che comporti un risparmio di risorse pubbliche nella gestione del proprio parco automezzi.

Le amministrazioni ad oggi non rispondenti, molte delle quali stanno ricevendo la lettera dell'Ispettorato della Funzione Pubblica, potranno inviare i dati a Formez PA sino al 5 settembre. Tutte le amministrazioni e i cittadini stessi sono pregati di verificare i dati inviati e segnalare eventuali anomalie. Help desk Formez PA: 06/82.888.782  - autoblu@formez.it

Per informazioni sulla consultazione e l'aggiornamento dei dati leggi qui

Sono disponibili:

I DATI ANALITICI DEI QUESTIONARI (al 26 luglio 2010)

L'ELENCO DELLE AMMINISTRAZIONI NON RISPONDENTI (al 26 luglio 2010)

LE SLIDE SUI RISULTATI DEL MONITORAGGIO

PA CENTRALI CHE HANNO DICHIARATO UNA DIMINUZIONE DEL PARCO AUTO

PA LOCALI CHE HANNO DICHIARATO UNA DIMINUZIONE DEL PARCO AUTO

SILAC

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27