Home > Notizie > Cooperazione Italia-Balcani: conferenza internazionale

Cooperazione Italia-Balcani: conferenza internazionale

Creato il:  1 Dicembre 2014

E' entrato nel vivo il progetto IPA Balcani 2013, con una conferenza internazionale che si è tenuta a Roma il 2 dicembre presso la Scuola Superiore di Polizia, alla presenza del Ministro dell'Interno Angelino Alfano che ha incontrato i ministri dell'Interno, i capi delle Forze di Polizia o i delegati rappresentanti di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia e Macedonia.
 
"La firma dell'Accordo di oggi - ha detto il ministro Alfano - rafforza ulteriormente la collaborazione bilaterale tra Italia e Balcani in materia di sicurezza, con l'obiettivo di garantire il raggiungimento degli standard europei nel contrasto ai fenomeni criminali transnazionali, alla corruzione, ai traffici illeciti di droga, di migranti, armi ed esplosivi".        
   
"Il tema più rilevante nella collaborazione con i Balcani, è il terrorismo. Per noi l'area balcanica è un cuscinetto. Si tratta di zone di transito per i flussi criminali e terroristici, da lì è partito il maggior numero di foreign fighters". Così il capo della polizia Alessandro Pansa ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra la polizia italiana e quelle dei paesi dei Balcani occidentali anche nel contrasto al terrorismo, parlando con i giornalisti a margine della riunione inaugurale del progetto IPA Balcani.

"Sotto il profilo strategico, il progetto IPA mira a prevenire e combattere la criminalità organizzata e i casi di corruzione con implicazioni transfrontaliere, nonché a smantellare le organizzazioni criminali coinvolte nei traffici illegali destinati all'Unione Europea", ha detto Pansa introducendo la riunione con i ministri degli Interni dei paesi dei Balcani Occidentali. A livello operativo mira a "potenziare le capacità investigative a livello transfrontaliero", "ottimizzare lo scambio delle informazioni, condividere le tecnologie di comunicazione e adottare sistemi di protezione dei dati conformi agli standard in vigore nell'Unione Europea"; e "diffondere l'uso delle più moderne tecniche operative per avviare indagini congiunte, anche nel settore finanziario".  Pansa ha auspicato "una sempre più intensa collaborazione nella lotta al crimine organizzato, ai traffici illeciti che si snodano lungo la 'rotta balcanica' e al terrorismo di matrice radicale islamica, che non sono fenomeni da contrastare localmente, ma minacce globali che richiedono un costante impegno comune".
 
Il progetto ha il fine di avvicinare i Paesi di quest’area agli standard dell’Ue, anche con il contributo degli Stati membri, attraverso la condivisione di esperienze operative e lo scambio delle informazioni e dati di intelligence per un più efficace contrasto al crimine transnazionale anche grave, al fine di realizzare un’Europa più sicura per i suoi cittadini.
 
L'Ufficio di coordinamento delle Forze di Polizia ha affidato a Formez PA l'assistenza alla gestione funzionale del progetto per tutta la sua durata. L’Istituto sostiene inoltre il coordinamento generale, la gestione finanziaria, organizzativa e di reporting del progetto, garantendone l'esatto adempimento.
 
Per il Formez è intervenuto Marco Villani, direttore operativo: "Il Formez cerca di adempiere ad un incarico di supporto così importante dovunque e comunque sia necessario e richiesto dalle pubbliche amministrazioni, supportandole nel misurarsi con la dimensione internazionale. La condivisione delle esperienze italiane con quelle degli altri Stati è una via vincente di apprendimento e di creazione di reti preziose di scambio e collaborazione. Siamo convinti che questo metodo, lo scambio tra Amministrazioni pubbliche, sia il più adatto all’attuale momento politico: si mettono in comune saperi, esperienze, soluzioni, si risparmia denaro, tempo e si valorizza il patrimonio di conoscenza presente nelle Amministrazioni".

 
Il programma della conferenza

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29