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Crisi umanitarie nell’UE: la Commissione destina nuovi fondi per le emergenze

Creato il:  16 Marzo 2016

Agli inizi di marzo, la Commissione europea ha proposto l’adozione di un nuovo strumento  finanziario di assistenza emergenziale da utilizzare nell’Unione europea per rispondere più rapidamente e in modo più mirato alle crisi più gravi, quindi anche per aiutare gli Stati membri a far fronte all'afflusso di un gran numero di rifugiati.

Beneficerebbero di questo strumento finanziario gli Stati membri, le cui capacità di risposta sono insufficienti per far fronte a circostanze urgenti ed eccezionali, come l’improvviso afflusso di rifugiati o altre gravi perturbazioni.

L’assistenza emergenziale prevista sarà fornita in stretto coordinamento con gli Stati membri e le organizzazioni coinvolte, quali le agenzie delle Nazioni Unite, le organizzazioni non governative e le organizzazioni internazionali, e includerà la fornitura di beni di prima necessità, quali cibo, alloggio e medicinali per il gran numero di minori, donne e uomini che stanno arrivando nei paesi dell’UE.

La Commissione proporrà nei prossimi mesi, al Parlamento europeo e al Consiglio, in qualità di autorità di bilancio, un bilancio rettificativo per il 2016 per creare la linea di bilancio per lo strumento. Si calcola che per il 2016 saranno necessari 300 milioni di euro, mentre altri 200 milioni di euro saranno previsti rispettivamente per il 2017 e 2018.

I finanziamenti non saranno pertanto sottratti ai vigenti programmi di aiuto umanitario esterno al di fuori dell’UE. L’Unione europea conferma l'impegno a continuare a guidare la risposta umanitaria internazionale alla crisi siriana, tra le altre emergenze globali del mondo in cui l’aiuto umanitario dell’UE salva vite umane.

La proposta segue sia un annuncio, fatto il 10 febbraio dalla Commissione europea, che esprimeva l'intenzione di sviluppare la capacità dell'UE di fornire assistenza umanitaria a livello interno, che le conclusioni del Consiglio europeo del 19 febbraio che appoggiavano tale intenzione. Basandosi sull’esperienza della direzione generale della Commissione per gli Aiuti umanitari e la protezione civile, l’assistenza umanitaria è destinata a coprire i forti bisogni umanitari dei profughi e dei migranti all’interno degli Stati membri dell’UE.

La proposta di questo nuovo strumento è stata avanzata in un momento in cui la crisi dei rifugiati sta raggiungendo livelli senza precedenti, con la conseguente necessità di fornire aiuti immediati di emergenza in diversi Stati membri che ospitano molti rifugiati sul loro territorio.

 

Attualmente esistono già altri strumenti finanziari di risposta alla crisi dei rifugiati all’interno dell’UE, come il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF), il Fondo per la sicurezza interna (ISF) o il Fondo europeo per gli indigenti (FEAD), che hanno già fornito cospicue risorse finanziarie per fornire assistenza in Europa. Nonostante questi strumenti siano stati utili, non sono stati concepiti però per rispondere alle grandi emergenze umanitarie.

La proposta di assistenza emergenziale intende pertanto colmare una lacuna fornendo uno strumento più adeguato e disponibile a livello dell’Unione per far fronte alle esigenze umanitarie all’interno dell’UE.

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Staff Europe Direct

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29