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Expo delle idee: in scena la piattaforma open

Creato il:  9 Febbraio 2015

La trasparenza su appalti costi e dati dell’expo è un lavoro più difficile del previsto: non esisteva una cassaforte da aprire con tutti i dati da mettere in rete c’è ancora molto lavoro da fare. In particolare per realizzare openexpo2015.it si deve completare la pubblicazione dei dati sulle opere e sui pagamenti, mancano infatti gli affidamenti diretti, i dati dei primi anni di attività.  Inoltre prima dell’apertura dell’esposizione si dovranno attivare i canali per pubblicare i dati dei flussi di expo 2015 (biglietti, visitatori, operatori, eventi, attività commerciali, dati ambientali, servizi).
 
E’ quanto emerge dall’expo delle idee la rassegna di 500 esperti che si sono incontrati a Milano lo scorso 7 febbraio e precisamente sul tema della trasparenza, tavolo di lavoro 38, coordinato da Riccardo Luna cui ha preso parte Formez PA con salvatore Marras uno degli artefici della piattaforma e dirigente responsabile e-government open government all'interno dell'Area comunicazione e servizi al cittadino.
 
Al tavolo coordinato da Riccardo Luna hanno partecipato: Giovanni Menduni, Alessandra Poggiani, Cristina Martelli, Ernesto Belisario, Matteo Flora, Silvia Vianello, Guido Porro, Salvatore Ippolito, Salvatore Marras.
 
Lo sforzo del gruppo guidato da Giovanni Menduni è stato quindi costruire uno strumento gestionale attraverso il quale i dati potessero essere pubblicati in modo automatico direttamente da Expo. Giovanni Menduni sottolinea il fatto che i dati debbano nascere aperti dai processi aziendali e che con Open Expo sono state fatte azioni, continue e impegnative, per attivare un processo di generazione di dati trasparenti sin dalla loro origine.
 
Una delle ambizioni del progetto Open expo, ricordata anche dal Presidente Renzi al momento del avvio del progetto OpenExpo, è quella di creare uno standard per la trasparenza dei grandi eventi. Ed è proprio su questo aspetto che Cristina Martelli riflette sulla necessità di rendere quello dell’informazione e della trasparenza il primo cantiere di qualsiasi grossa iniziative di investimento pubblico. Del resto OpenExpo, come ricorda Matteo Flora, ancora paga il difetto di essere nato come operazione per recuperare la reputazione persa per i casi di corruzione. Elementi che costituiscono ad aggiungere complessità alla piena riuscita dell’iniziativa.
 
In questa logica la trasparenza va vista anche in maniera pratica, come sottolinea Silvia Vianello partendo da un espio del settore privato e deve offrire un vantaggio concreto a chi pubblica i dati.
 
Nel caso di eventi di ampia portata internazionale come Expo 2015 un approccio davvero aperto non più fermarsi alla sola trasparenza dei dati, ma come suggerisce Salvatore Ippolito, che dovrebbe seguire anche le conversazioni dei cittadini.
 
Salvatore Marras, responsabile del progetto per FormezPA, ha concluso ricordando che OpenExpo è soprattutto una iniziativa di accountability che non si ferma all’apertura dei dati, ma che cerca di fornire strumenti di lettura immediata delle criticità e degli aspetti positivi.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29