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Il FOIA funziona: aumenta del 21% la richiesta dei cittadini di accesso agli atti e la PA velocizza i tempi di risposta

Creato il:  20 Settembre 2017

donna al computer

Cresce tra i cittadini l’uso del FOIA: + 21% da aprile a giugno di quest’anno rispetto al trimestre precedente. Contemporaneamente si velocizza anche la risposta delle amministrazioni: +46% rispetto alle istanze trattate nel trimestre precedente. In tutto sono quasi 1.500 le domande di accesso a documenti e dati pubblici arrivate dai cittadini, attraverso il ricorso al Freedom of information act italiano (Foia) previsto dalla riforma Madia, per cui qualsiasi cittadino, senza dover motivare la propria  richiesta, può chiedere l’accesso alle informazioni della P.A.

La richiesta di accesso agli atti e le risposte della PA

Tra gennaio e giugno, sono state 498 istanze dei cittadini rivolte ai ministeri, tra cui svettano il Mef (83), la presidenza del Consiglio dei ministri (65) e il Viminale (54).   L'indagine della Funzione pubblica si estende anche a un campione di 132 amministrazioni locali, per le quali si sono rilevate 948 richieste (nei primi cinque mesi dell'anno). In tutto quindi si contano 1.446 domande di accesso. Altro dato interessante che emerge dal questionario sull’attuazione del FOIA è la risposta che ministeri ed enti locali danno ai cittadini, in cui si rileva un netto miglioramento delle performance delle pa: trattano le istanze entro i 30 giorni previsti rispettivamente nel 94% e nel 95,4% dei casi.

Il monitoraggio

I risultati emergono dal secondo monitoraggio condotto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con Formez PA, dopo quello relativo al primo trimestre 2017, sulle richieste di accesso FOIA, che ha previsto di allargare l’invio di questionari dai Ministeri anche ad un campione di enti locali: regioni, comuni metropolitani e comuni capoluogo.

“Indicare il numero di richieste di accesso FOIA (art. 6 comma 1 e 2) dalla data di operatività del Decreto (23 dicembre 2016) alla data del 31 maggio 2017 e specificare l’esito delle richieste. Indicare il numero di richieste evase entro il termine dei 30 giorni previsti” era la richiesta che il Dipartimento della Funzione Pubblica ha indirizzato alle pubbliche amministrazioni, per quanto riguarda l’attuazione del Foia, ma il questionario ha indagato altri 3 aspetti della Riforma: le società partecipate, il reclutamento, la falsa attestazione della presenza in servizio.

 

I principali risultati del monitoraggio FOIA sono disponibili sul sito del DFP 

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Mercoledì, 20 Settembre, 2017 - 12:07