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Fondi Strutturali in Calabria: un progetto tra due programmazioni

Creato il:  31 Marzo 2015

"Il nostro progetto interviene rispetto ad una necessità pubblica di implementare le proprie potenzialità rispetto alle fasi di programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei piani e programmi regionali, in materia di fondi comunitari".
 
Così Angelo Negri, responsabile del progetto Progetto Tematico Gestione Programmi e Progetti.
 
"Il progetto, posizionandosi a cavallo di due fasi, acquisisce di conseguenza una duplice valenza: supporta  i funzionari interessati nelle operazioni rispetto agli strumenti e processi per la cosiddetta chiusura dei programmi POR Calabria FSE 2007 – 2013, in termini di trasparenza, comunicazione e accountability dei risultati delle proprie attività e nella rendicontazione della spesa pubblica.
Dall’altra parte, è uno strumento di apertura alla nuova programmazione, in un’ottica di opportunità rispetto  al rafforzamento della Capacity building – identificativa al momento dell’Asse VII del POR Calabria FSE 2007 – 2013 e Obiettivo 11 nel prossimo settennio, in prospettiva quindi  della programmazione operativa delle politiche regionali della gestione, negoziazione, monitoraggio, valutazione e controllo.
Possiamo già parlare di risultati. Fondamentali le modalità di coinvolgimento della PA calabrese nel raggiungimento degli obiettivi e delle finalità progettuali. Mi riferisco alla creazione di un presidio di affiancamento costante, che impegna sul territorio una task force di esperti del Formez PA di supporto ai funzionari e dipendenti addetti nei processi di programmazione, gestione e controllo, i quali inglobano a loro volta operazioni di raffronto col Sistema Informativo per la Gestione e il Monitoraggio degli Investimenti Pubblici della Regione Calabria (SIURP) al fine di migliorare complessivamente il flusso di investimenti pubblici, anche nell’ottica della programmazione futura.
L’attività quindi comprende training on the job e coaching operativo – azioni che comprendo lo scambio di buone pratiche anche con altre realtà regionali (benchmarking), l’analisi e l’implementazione degli strumenti informatici e operativi di supporto alle fasi di monitoraggio e gestione dei programmi, la realizzazione di un servizio di help desk e di assistenza on demand – ma anche l’organizzazione di forum tematici, tavoli tecnici e azioni formative mirate. Oltretutto di recente, è stato avviato una comunità di pratiche virtuale che propone periodicamente discussioni ed approfondimenti su varie tematiche attinenti al progetto".
Cosa fa il progetto per rendere conto ai  beneficiari e ai cittadini?
"Nell’ambito del “Progetto Tematico Gestione Programmi e Progetti”, la creazione di strumenti di accountability, riferiti alla programmazione operativa delle politiche regionali della gestione, negoziazione, monitoraggio, valutazione e controllo, è finalizzata all’opportunità, date ai beneficiari di vario livello, di interfacciarsi con i sistemi governance dell’amministrazione stessa, ad esempio nella gestione e nella verifica della conformità degli obiettivi prefissati, rispetto dei preventivi di spesa e dei tempi di realizzazione.
L’optimus è rappresentato da un sistema integrato di accountability, che informa i diversi interlocutori sullo stato di avanzamento di un processo amministrativo, crea sistemi di comunicazione ed interazione con i responsabile di procedimento. Dunque, un sistema che non ci rende semplicemente spettatori, ma compartecipi delle scelte della PA nella definizione ed attuazione delle politiche regionali di programmazione, secondo considerazioni sulla conoscenza e sull’informazione dei processi politico-amministrativi. Senza, naturalmente, dimenticare il contributo dato dagli strumenti di accountability ai fini della garanzia della governance interna del programma, attraverso una ridefinizione delle strategie di comunicazione tra le varie strutture tecnico – amministrative coinvolte nel programma".
 
Quali sono gli sviluppi del progetto, in relazione al nuovo ciclo di Programmazione UE 2014 – 2020?
"Come già avvenuto per i precedenti cicli di Programmazione UE, tra gli obiettivi fondamentali della nuova politica di coesione, alla base del nuovo ciclo di Programmazione UE 2014 – 2020, vi è anche il miglioramento del funzionamento degli strumenti di valutazione della performance dei risultati per verificare l’andamento dei programmi. Già al termine della Programmazione UE 2000 – 2006, alle Regioni è stato riconosciuto il merito di aver contribuito al miglioramento, finanche a livello di politica nazionale, tra l’altro, della pianificazione strategica, dell’efficienza del coordinamento interistituzionale, della competenza delle risorse umane e delle attività di monitoraggio e valutazione, quest’ultime divenute più sistematiche.
Le prospettive future, chiedono nuovamente alle Regioni di fornire un valore aggiunto europeo - attraverso un apporto concreto e misurabile agli obiettivi della Strategia UE 2020 - rafforzare l'efficacia e l'efficienza delle politiche pubbliche - creando condizioni favorevoli alla programmazione ed all’attuazione dei propri programmi regionali - e semplificare i flussi e ridurre dispersioni e rischi, abbattendo tutti i costi amministrativi e riducendo al minimo il margine di errore, attraverso l’implementazione di processi efficaci e trasparenti, primi fra tutti i sistemi di gestione e controllo dei programmi.
Pertanto, alla luce del nuovo ciclo di Programmazione UE 2014 – 2020, gioca un ruolo chiave anche il percorso avviato in Calabria da FormezPA nel corso di questi anni, d’ora in avanti proiettato all’ individuazione e sperimentazione di soluzioni e modelli di gestione, verifica e controllo dei progetti da esportare nella programmazione operativa regionale 2014 - 2020 sul tema dell’accrescimento delle competenze della PA calabrese ed alla modernizzazione dei sistemi di accountability.
Perché, come affermato dalla Commissione UE nella “Quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale” del novembre 2010, rafforzando la capacità istituzionale ed amministrativa – in modo che sia sempre orientata gli interlocutori - e creando al tempo stesso un ambiente produttivo solido, si facilita l'adattamento strutturale e si contribuisce alla crescita ed all'occupazione, priorità assolute per il nostro Paese e, in particolare, per la Regione Calabria".

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29