Forum Aree Interne 2017: alla seconda giornata in primo piano l'associazionismo

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La Commissaria Marta Leonori: “Dalla SNAI modelli associativi anche per le altre aree del Paese”

Al Forum aree interne 2017 di Aliano il tema dell’associazionismo ha rappresentato il filo rosso della due giorni organizzata dal Comitato tecnico aree interne in collaborazione con Formez PA per parlare insieme a una platea di sindaci, amministratori centrali e locali, tecnici e progettisti, dello stato dell’arte della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) e gettare le basi per il lavoro dei prossimi mesi.

Il dibattito della seconda giornata è stato avviato dalla commissaria straordinaria di Formez PA, Marta Leonori, che ha illustrato obiettivi e attività del progetto “La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali” a titolarità del Dipartimento della funzione pubblica e di cui Formez PA è ente attuatore. Al tema è stato dedicato anche l’intervento di Francesco Monaco, responsabile Area Mezzogiorno e Politiche per la Coesione Territoriale dell’Anci e membro del Comitato tecnico aree interne.

La creazione di sistemi locali intercomunali è fra le maggiori innovazioni della SNAI volta a rispondere in maniera adeguata alla domanda di servizi essenziali da parte dei cittadini in linea con le nuove politiche territoriali. La gestione associata di funzioni e servizi è pre-requisito per l’ammissibilità delle aree candidate alla Strategia. “La costruzione di un sistema intercomunale permanente – ha esordito la commissaria – richiede capacità amministrativa e volontà politica”. Lo sforzo richiesto ai comuni per creare aggregazioni sostanziali, durature e soprattutto in grado di erogare servizi in maniera efficiente è molto grande e richiede la mobilitazione di risorse umane e strumentali. Formez PA sostiene questo impegno con specifiche attività di supporto che si realizzano nei e con i territori, con la ricognizione delle aggregazioni preesistenti nelle aree progetto e la valutazione della loro coerenza con la SNAI. “La forza del nostro lavoro è che si svolge sul territorio” - ha proseguito la Leonori che ha spiegato che l’obiettivo ultimo di questi interventi è quello di sviluppare un modello utilizzabile al di là della Strategia per costruire aggregazioni che rispondano ai bisogni dei cittadini. Per questo è essenziale il quadro di cosa c’è sul territorio, a partire dalla ricognizione del personale comunale che viene monitorato sulla base della categoria professionale, età, titolo di studio per capire di quali figure c’è bisogno nei territori. Elemento dirimente ancor più per le aree del sisma, a cui il progetto ha dedicato un focus per inquadrare il problema all’interno di una situazione complessa quale quella della ricostruzione.

La fotografia del lavoro fin qui svolto illustrata dalla commissaria Formez PA ad Aliano conferma il rispetto del requisito associativo in tutte le prime aree progetto. E da qui il bilancio, con la conta degli aspetti positivi e di quelli che creano ancora ombre. Tra i primi il confronto reale scattato fra attori istituzionali, che per la Leonori va ulteriormente rafforzato. “Tra i risultati più significativi – ha ricordato la commissaria – c’è l’avvio di una riflessione sull’organizzazione delle strutture amministrative, la consapevolezza della forza di fare sistema”. Le debolezze emerse con maggior evidenza riguardano la presenza di forme associative non operative o attive per funzioni non fondamentali, o la non consapevolezza da parte degli amministratori dell’importanza degli impegni assunti firmando le convenzioni. Ma anche la resistenza, in alcuni casi, ai processi associativi relativi anche a servizi non previsti attualmente dalla Strategia, come il digitale. “Per questi motivi è importante - ha chiuso la commissaria riferendosi al previsto aggiornamento delle Linee guida SNAI sulle gestioni associate – aggiungere nuovi settori su cui valutare il requisito dell’associazionismo”.

Francesco Monaco è partito dalle conclusioni della Leonori condividendo l'opportunità di pubblicare il nuovo manuale e indicando nell’attuale quadro ordinamentale non stabilizzato uno degli ostacoli al processo di aggregazione che tuttavia, ha sottolineato, è stato realizzato anche se attraverso confronti a volte aspri fra i sindaci portando ad importanti risultati. Monaco ha sottolineato la necessità di rafforzare le strutture amministrative per rendere operativo nel tempo quanto raggiunto, anche attivando una maggiore collaborazione con le regioni e gettare le basi per la creazione di Uffici unici.

SLIDE INTERVENTO MARTA LEONORI

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Strategia Aree Interne