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Il partenariato elemento fondante della programmazione Fondi UE 2014-2020

Creato il:  10 Luglio 2013

Il partenariato non più come fatto aggiuntivo ma come elemento fondante della programmazione degli interventi, previsti per il prossimo periodo di programmazione per garantire la strategia Europa 2020.                                                                                                     
 
 
Se ne è parlato il 12 luglio, presso la sala Antro di Virgilio di Castel dell’Ovo a Napoli, nel seminario internazionale organizzato dal progetto Capacity SUD di Formez PA, in collaborazione con il Tavolo del Partenariato della Regione Campania.
 
“Nel ciclo 2007-2013 per la prima volta ha fatto capolino il coinvolgimento del partenariato – ha affermato Luciano Schifone – Presidente del Tavolo del Partenariato della Regione Campania, aprendo i lavori – ma se ora guardiamo alla nuova programmazione dobbiamo pensare ad un partenariato non più come fatto aggiuntivo, ma strutturale”. Le proposte di regolamento dei Fondi Strutturali dell’Unione Europea per il periodo di programmazione 2014-2020 “assegnano, infatti, al partenariato un ruolo fondamentale – ha concordato Giorgio Centurelli – Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria – MISE – DPS - sia nella fase di programmazione delle politiche e degli interventi sia in quella di valutazione delle azioni poste in essere per il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
 
Un ruolo, quello del partenariato, importante anche sul piano della coesione sociale, come ha sottolineato Severino Nappi, Assessore Lavoro, Formazione e Politiche dell’emigrazione Regione Campania, che ha rappresentato al convegno il presidente della Regione Stefano Caldoro: "Il rapporto tra istituzioni e parti sociali rientra tra le vicende strategiche di una comunità ed è quello che abbiamo fatto in Campania”. Mentre l’ Assessore agli Enti locali e alle Risorse Umane Pasquale Sommese si è soffermato sull’importanza di ”mettere in campo politiche di territorializzazione e coesione che comprendano a loro volta politiche di partenariato condivise e partecipate”.
 
Un ruolo strategico, quindi, confermato anche dalle parole di Nicolas Gibert Morin, Capo unità della Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali della Commissione Europea: “Il partenariato diventerà un obbligo regolamentare per i paesi membri e per ogni programma operativo e dovrebbe comunque essere un elemento fondamentale per una buona governance dei fondi europei e per un uso efficace dei finanziamenti. E soprattutto il suo coinvolgimento dovrebbe essere reale e non una finzione”.
Sulle modalità di coinvolgimento una chiara indicazione è pervenuta da Danilo Del Gaizo – Responsabile Programmazione Unitaria Capo di Gabinetto Presidenza Regione Campania – “il partenariato non può essere un semplice momento di incontro ma deve essere diffuso e deve dialogare costantemente con Autorità di Gestione e Regione sull’andamento della programmazione in tutte le sue fasi e in questo confronto è anche molto importante il miglioramento della capacità istituzionale dei partner”.
 
“La capacità dei dipendenti pubblici è l’elemento strategico anche nel rapporto col partenariato – ha infatti affermato Carlo Notarmuzi, Dipartimento Funzione Pubblica, Ufficio per la Formazione del Personale delle Pubbliche Amministrazioni – e solo un’azione sinergica tra le varie amministrazioni del territorio può permettere un uso efficace dei fondi europei”.
 
Nel corso del seminario, infine, un momento importante è stato anche rappresentato dal confronto tra esperienze partenariali italiane (Regioni Campania, Emilia-Romagna e Umbria) e straniere (austriaca, spagnola e slovena) – “Il partenariato è uno scambio - ha infatti ricordato Marco Villani, Direttore Generale FormezPA – e deve anche fondarsi su un patto tra tutti gli attori coinvolti, un patto in cui ciascuno cerca di condividere il meglio. Dobbiamo sforzarci di pensare non per settori ma nel complesso delle politiche, sapendo che la capacità dell’Italia di spendere tutto e spendere bene i fondi europei è la vera sfida per il 2014-2020”.
 
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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28