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L’Assistenza Domiciliare Integrata nelle Regioni del Mezzogiorno

Creato il:  22 Ottobre 2010

“Il Governo vuole favorire la riduzione dei ricoveri in ospedale per incrementare il ricorso all’assistenza domiciliare. Per questo motivo stiamo dando grande spazio alla centralità della famiglia, coinvolgendo le istituzioni locali in percorsi di cura sempre più personalizzati e svolti con passione per circondare il paziente di attenzioni”. Con queste parole il Sottosegretario del Dipartimento Politiche per la Famiglia, Carlo Giovanardi, ha aperto il convegno “L’Assistenza Domiciliare Integrata nelle Regioni del Mezzogiorno. Risultati e prospettive del Progetto di Assistenza Tecnica” che si è svolto il 21 ottobre, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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All'evento, a cui erano presenti per Formez PA il Presidente, Carlo Flamment, e il Direttore generale, Marco Villani, hanno partecipato tra gli altri il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e il Capo del Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica del Ministero per la PA e l'Innovazione, Renzo Turatto.

L'appuntamento - organizzato da Formez PA in collaborazione con ForumPA - ha voluto  mettere in evidenza i risultati conseguiti a due anni dall'avvio del progetto “Azioni di Sistema e Assistenza Tecnica per il conseguimento dei target relativi ai servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) per la popolazione anziana” condotto da Formez PA per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute e del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Il Progetto ha l’obiettivo di accompagnare le Regioni del Sud Italia nella realizzazione di un piano per l'assistenza domiciliare integrata per le persone anziane, con la finalità di aumentare la percentuale dei beneficiari dall'1,6% al 3,5%.

Il Direttore Generale di Formez PA Marco Villani ha sottolineato l’importanza della leale collaborazione tra le varie istituzioni per la realizzazione del progetto. Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e Dipartimento Politiche della Famiglia hanno condiviso ogni singola fase progettuale con le istituzioni locali per elevare il livello dei servizi di cura e prevenzione, che sono particolarmente importanti per l’Italia, visto che il nostro Paese è il secondo più anziano d’Europa dopo la Germania. 

Formez PA ha lavorato per pianificare una rete di assistenza integrata sul territorio, attraverso l'emanazione di linee guida omogenee, in vista della riconfigurazione della rete ospedaliera delle otto regioni. L'assistenza domiciliare integrata "è una cosa che va fatta - ha commentato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio - perché la riconfigurazione della rete ospedaliera può portare dei risparmi". Per riorganizzazione, il ministro intende l'eliminazione di posti letto per malati acuti che andranno riconvertiti in posti per l'assistenza integrata, "perché un paziente - ha sottolineato Fazio - deve stare in ospedale per un tempo limitato e strettamente necessario". Un modello da seguire, secondo il ministro, è quello che si sta sperimentando in Abruzzo, dove sono state impiegate le risorse in eccesso derivate dal taglio di posti letto acuti, per l'assistenza integrata. "Anche la Sicilia è abbastanza avanzata - ha aggiunto Fazio - e in Campania c'è un piano ospedaliero molto buono, così come nel Lazio. I piani ci sono e in alcuni casi sono estremamente convincenti, però ora bisogna passare alla pratica. E siamo impegnati a farlo".

Il Capo Dipartimento Renzo Turatto ha poi osservato che le tecnologie possono aiutare molto questo processo, ma gli operatori sanitari devono utilizzare maggiormente l’innovazione tecnologica. Turatto ha spiegato infatti le positività legate alla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico e alla telemedicina. "Il costo complessivo del sistema sanitario pubblico è di 120 miliardi di euro - ha sottolineato Turatto – 20 miliardi di euro è il costo della sola prescrizione dei farmaci, sono numeri ormai difficili da sostenere e prevenzione e rete integrata dei servizi dovranno sempre più affermarsi a livello territoriale".

"Il  progetto ha dovuto superare varie criticità – ha puntualizzato la Responsabile Formez Silvia Boni – perché le Regioni coinvolte partivano da una situazione in cui mancavano standard di riferimento del servizio, c’era una disparità di approcci e i sistemi informativi sanitari e sociali non erano interoperabili. Per questo motivo lo staff di progetto ha posto grande attenzione alle esperienze avanzate sul territorio, alla preparazione tecnica degli operatori e alla valorizzazione delle buone pratiche e ha mirato a scrivere le linee guida dell’assistenza integrata calandosi nella specificità delle singole realtà regionali".

“La realizzazione del progetto sull’Assistenza Domiciliare Integrata va nella direzione di maggiore efficienza e trasparenza legata alla riforma della Pubblica Amministrazione – ha osservato il Presidente di Formez PA Carlo Flamment – anche perché il buon funzionamento del settore sanitario è di fondamentale importanza per uno sviluppo qualitativo generale dei servizi al cittadino. Il senso dell’intervento è quello che il paziente deve stare in ospedale per un periodo strettamente indispensabile e poi deve trovare un’adeguata rete di servizi territoriali perché la propria casa è il miglior luogo di cura".

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda, moderata dal Presidente Carlo Flamment,  in cui Amministrazioni Regionali, Comuni e strutture della sanità pubblica si sono confrontate sulla riorganizzazione del territorio e sul ruolo dell'assistenza domiciliare integrata.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27