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Non solo studenti, lanciato il nuovo progetto Erasmus: periodi all'estero per i lavoratori

Creato il:  3 Maggio 2017

E’ partito a gennaio 2017 il nuovo programma Erasmus Pro, dedicato ai lavoratori. Si tratta si un’ iniziativa  dell'esecutivo comunitario compresa nel pacchetto di azioni per la promozione dell'occupazione giovanile ed è rivolta (in Italia) ai giovani fino ai 29 anni. 

ErasmusPro è un sottoprogramma specifico del più ampio programma Erasmus+ che consente di pagare periodi di formazione all’estero di almeno sei mesi. Il programma finanzia infatti tirocini all'estero di lunga durata (da 6 a 12 mesi). Con questo programma l’Unione europea si prefigge di  creare 50mila apprendistati nel triennio tra il 2017 e il 2020, che andranno ad aggiungersi ai 650mila tirocini brevi, attualmente finanziati con i fondi di Erasmus+.

Il nuovo programma si rivolge ai cittadini dell’Unione europea che hanno un’età  compresa tra i 15 e i 24 anni. Per Paesi come l’Italia potranno partecipare persone fino ai 29 anni di età.

ErasmusPro rappresenta una delle nuove misure della Commissione europea per contrastare la disoccupazione giovanile, e affianca l’Iniziativa giovani, il programma avviato nel 2013 per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro degli giovani con età inferiore ai 25 anni, attraverso l’offerta di stage, tirocini e primi contratti. Alcuni Paesi tra cui l’Italia hanno chiesto e ottenuto di estendere sia l’iniziativa giovani  che ErasmusPro alla fascia under 30.

Il nuovo Erasmus per i lavoratori è stato lanciato in occasione dei trent’anni del programma Erasmus, il programma finanziato dall’UE che permette agli studenti di studiare per un periodo fuori dal proprio paese d’origine, e che  riesce a connettere università e centri di ricerca in tutta Europa, a far incontrare giovani di nazionalità diverse e  promuovere così la cultura europea.

Dalla sua nascita gli studenti che hanno usufruito del programma sono oltre tre milioni e mezzo, dei quali più di 350mila italiani.  Lo scorso anno l’Italia ha accolto più di 20mila partecipanti e i fondi stanziati per il periodo 2014-2020 sono stati 14,7 miliardi di euro, ovvero sono aumentati del 40%.

Secondo i dati della Commissione europea, il programma Erasmus è stato capace di avvantaggiare anche il mondo delle imprese. Infatti, tra il 2006 e il 2013 i datori di lavoro che ritengono importante un’esperienza maturata all’estero sono passati dal 37% al 64%. Sono queste percentuali che hanno reso necessario il passaggio da Erasmus a Erasmus Plus, proprio per ampliare il programma di mobilità anche a ricercatori, lavoratori e docenti universitari. 

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29