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Nuove misure per la conservazione della pesca in Ue: una proposta della Commissione

Creato il:  4 Aprile 2016

La Commissione europea, nell’ambito del programma "Legiferare meglio", ha presentato, agli inizi di marzo, una proposta di nuove misure tecniche di conservazione per la pesca nei mari europei, con l’obiettivo di ridurre il lungo iter di adozione fino ad ora in vigore.

Queste nuove regole dovrebbero stabilire come, dove, quando e con quali attrezzi è possibile pescare, e in che modo occorre trattare le catture accidentali.

Le attuali misure tecniche comprendono: taglie minime di sbarco e taglie minime per la conservazione; specifiche relative alla tipologia e all'utilizzo delle attrezzature da pesca; dimensione minima delle maglie delle reti; obbligo di utilizzare attrezzature da pesca selettive per ridurre le catture accessorie indesiderate; zone di divieto e campagne di pesca; restrizioni sulle catture accessorie (catture di specie indesiderate o specie non-bersaglio); misure per ridurre al minimo l'impatto della pesca sull'ecosistema e sull'ambiente marino.

La proposta della Commissione ha un duplice obiettivo: rendere sostenibili le attività di pesca e proteggere gli habitat marini. La proposta di “approccio regionalizzato" semplifica le norme, in linea con il programma "Legiferare meglio", e consente di prendere le decisioni di gestione a livello locale, vicino ai destinatari delle norme.

Questo nuovo approccio semplificato della nuova politica comune della pesca,  rispetta il principio stabilito nel programma "Legiferare meglio" che mira ad elaborare politiche e iniziative legislative dell’UE tali da conseguire gli obiettivi fissati, riducendo al minimo i costi.

Quello quindi prospettato dalla Commissione nel settore della pesca, è un sistema di governance più flessibile, che conferisce agli attori regionali, più vicini al contesto locale, maggiore potere per adeguare le misure tecniche di conservazione ai rispettivi bacini marittimi. La proposta raggruppa inoltre in un unico testo tutta una serie di regolamenti distinti e dovrebbe agevolare l’interpretazione e il rispetto delle norme.

L’UE stabilirà quindi i principi e gli obiettivi generali delle attività di pesca, e continuerà ad adottare una serie di norme di base per vietare determinati attrezzi o proteggere particolari specie o habitat, mentre per le misure tecniche applicabili a specifici bacini marittimi i governi nazionali e gli operatori potranno adeguare le norme proposte al contesto locale, in modo da ottenere i risultati auspicati.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la sezione domande e risposte della  Commissione  europea relative al decentramento e la semplificazione delle misure tecniche di conservazione nel settore della pesca

Staff Europe Direct

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29