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Paradigma delle competenze e apprendimento permanente

Creato il:  31 Maggio 2013


 
 
FORMAZIONE E CAMBIAMENTO N. 77 MAGGIO - GIUGNO 2013
 
di ELENA RIGHETTI*
 
1.1. Il quadro nazionale e europeo: elementi di metodo e criteri per l’attuazione
Nel dibattito inerente la formazione continua e la costruzione dei Piani formativi aziendali, occupa un posto importante la riflessione basata sul “paradigma delle competenze”, iniziata ormai da qualche anno. Sono ormai comunemente accettate come termine di riferimento, da cui partire per l’analisi storica del ragionamento, le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona, del marzo 2000, nelle quali si affermava il ruolo fondamentale dell’istruzione e della formazione per la crescita e lo sviluppo economico e si invitava il Consiglio   ad avviare una riflessione generale sugli obiettivi concreti futuri dei sistemi d'istruzione, che tenesse conto delle preoccupazioni e priorità comuni.  Da questa data si susseguono nel corso di pochi anni altri documenti, che via via precisano la strategia europea volta alla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale rappresentato dai saperi maturati nei diversi campi di azione dai cittadini e dalle cittadine della unione europea. Sono parte integrante e costitutiva di queste strategie due  raccomandazioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Unione Europea, negli ultimi due anni del primo decennio di questo secolo:
- la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente del 23 aprile 2008, nella quale, appunto si invitano le nazioni a costruire sistemi nazionali di qualifiche professionali tali da permettere scambi e mobilità delle risorse umane.
- la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio sull'istituzione di un sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET) del 18 giugno 2009, nella quale, a complemento del Quadro Europeo delle qualifiche (EFQ), si invitano le nazioni a predisporre un impianto nazionale di crediti che consenta il confronto e scambio tra i diversi sistemi dell’istruzione e formazione.
*Elena Righetti  è formatrice, esperta di progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento, responsabile area validazione e certificazione dell’Istituto Italiano di Valutazione. (leggi tutto)

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28