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Perché una ricognizione sui sistemi di performance management, valutazione individuale e premialità

Creato il:  25 Luglio 2013

di Maria Rosa Casuale
 
«Le risorse impiegate nei servizi pubblici hanno un costo/opportunità elevato in un contesto di vincoli finanziari stringenti ed è quindi necessario utilizzare le risorse secondo criteri di efficienza e di efficacia […]. I divari territoriali (dati Banca d’Italia) derivano da differenziazioni non tanto nei livelli di spesa quanto nel grado di efficienza nell’utilizzo delle risorse impiegate, riconducibile in molti casi ai diversi modelli organizzativi adottati»[1].
 
Considerando lo scenario e i vincoli di bilancio con i quali le amministrazioni si sono dovute confrontare nel corso degli ultimi anni, la misurazione e la valutazione della performance si pongono come questioni centrali per due ordini di motivi. Anzitutto, come dimostrano recenti e significative esperienze che si vanno consolidando anche in alcuni settori importanti di servizio pubblico, il sistema di misurazione e valutazione della performance  si inserisce nel processo di analisi e valutazione della spesa consentendo di disporre di informazioni e dati di analisi utili per valutare l’attività dell’ente in relazione alle risorse impiegate ,  verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati., valutare le innovazioni nell’organizzazione produttiva che consentano di determinare risparmi di spesa a parità di output prodotto . . In secondo luogo la valutazione  è necessaria per migliorare la performance organizzativa . Essa infatti fornisce elementi per   riflettere sul proprio sistema organizzativo e  sull’intero ciclo della performance e per  verificare se  gli eventuali scostamenti rispetto ai risultati programmati dipendono da errori nella fase di programmazione o da criticità / opportunità emerse nella fase di attuazione del ciclo .   

  1. Finalità. E’ a partire da tali considerazioni che il tema della misurazione e valutazione a supporto del ciclo di gestione della performance è stato assunto quale obiettivo qualificante di una ricognizione che coinvolge  tutti i  Comuni medio – grandi a livello nazionale  con popolazione superiore a 50.000 abitanti 

La ricognizione, avviata da Formez PA per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica  nell’ambito del progetto Performance PA – PON Governance e Azioni di Sistema Asse E – Capacità Istituzionale,  ha la finalità di raccogliere significative esperienze di misurazione e valutazione delle performance  nei Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti che ,per caratteristiche e grado di maturità organizzativa, sono infatti  in grado di fornire informazioni attendibili e accurate sia in tema di valutazione individuale ( già presente nella legislazione /contrattazione e  nella prassi applicativa degli enti locali che relativamente agli strumenti/documenti di programmazione che sono tenuti ad adottare[2] e che, come richiamato dalle linee di indirizzo dell’ ANCI, sono sostanzialmente assimilabili al Piano della Performance[3]. Il tentativo è anche quello di indagare su aspetti problematici particolarmente significativi per le amministrazioni con l’obiettivo di armonizzare le azioni di supporto per l’ implementazione della riforma  introdotta con il D.Lgs 150/ 2009  alle effettive esigenze espresse dalle organizzazioni ,e soprattutto ,a delinearne contorni coerenti con i diversi comparti amministrativi. L’indagine si inserisce inoltre  in un sistema di monitoraggio avviato dal DFP in collaborazione con Formez PA che riguarda un più ampio panorama amministrativo (Università, Scuola, Regioni, Enti Locali, Ministeri) finalizzato a migliorare i percorsi di miglioramento delle amministrazioni pubbliche, in Con tale analisi si intende approfondire l’effettività delle soluzioni e dei modelli di misurazione e valutazione adottati, nel pieno rispetto degli spazi di autonomia propri di ciascun Ente,  individuare differenze ed aspetti comuni tra le amministrazioni nella definizione degli obiettivi, delle procedure di misurazione e valutazione , nello stato di avanzamento dell’esperienza , nei principali risultati e criticità .

  1. Tempi e temi dell’indagine. I tempi ristretti di esecuzione della rilevazione (luglio-settembre 2013), collocati a ridosso dei termini previsti per la predisposizione,da parte delle amministrazioni comunali, del  bilancio, hanno portato alla necessità di contenere numero e dettaglio degli items e degli argomenti di analisi . Gli argomenti ,  individuati[4] per la loro rilevanza ai fini dell’avvio e monitoraggio del ciclo della performance, , focalizzano i seguenti aspetti :

 

  1. definizione degli obiettivi strategici nel più ampio processo di pianificazione; coinvolgimento e condivisione con l’organo di indirizzo politico e dirigenza;
  2. definizione e assegnazione degli obiettivi operativi e degli indicatori associati agli obiettivi di riferimento;
  3. misurazione e valutazione della performance organizzativa (risultati per l’annualità 2011);
  4. misurazione e valutazione della performance individuale (risultati per l’annualità 2011);
  5. attribuzione della premialità ai dirigente e al personale non dirigente (riferito all’annualità 2011);
  6. ruolo/contributo dell’OIV e/o Nucleo di Valutazione al miglioramento del processo di valutazione della performance;
  7. criticità e opportunità nell’implementazione del ciclo di gestione della performance e per l’avvio del ciclo di valutazione per le successive annualità.

 
L’indagine è stata avviata nel mese di luglio 2013 con l’invio ai Segretarie Direttori Generali dei 149 Comuni coinvolti di una lettera del Capo Dipartimento del DFP  nella  quale si chiede l’adesione all’iniziativa e la collaborazione dei propri Uffici . Per i temi affrontati il questionario richiede la collaborazione degli OIV o Nuclei di valutazione e delle strutture che si occupano dei sistemi di controllo e di gestione del personale. 
Il questionario va restituito entro il 30 settembre all’indirizzo e-mail indagine.performance @formez.it
Formez PA assicura assistenza alla compilazione anche telefonicamente ai numeri 06-8489 2247/ 2234.
 

NOTE

[1] R. Rizzo, Presidente CiVIT, Seminario sulla misurazione delle prestazioni e riforma della PA, Dipartimento della Funzione Pubblica, Palazzo Vidoni, Roma, settembre 2012

[2] Si fa riferimento agli strumenti in uso nei Comuni ai sensi del dlgs 267/2000, quali la Relazione previsionale e programmatica allegata al Bilancio di previsione, Piano esecutivo di gestione (PEG), Piano dettagliato degli obiettivi (PDO), Rendiconto della gestione, Relazione al rendiconto della gestione.

[3] Si fa riferimento a titolo esemplificativo ma non esaustivo, a: ANCI, L’applicazione del decreto legislativo n. 150/2009 negli Enti Locali: le prime linee guida dell’ANCI - Febbraio 2010; ANCI, La contrattazione decentrata degli Enti locali, febbraio 2012. Si confronti anche la nota informativa ANCI Gli organismi di valutazione negli Enti Locali, luglio 2013. Peraltro, la maggior parte degli Enti Locali, come previsto dallo stesso Dlgs 150/2009, ha proceduto ad una revisione degli strumenti di programmazione in modo tale da renderli coerenti con i principi e i contenuti delle disposizioni al fine di rispettare, in buona sostanza, le fasi del ciclo di gestione della performance. Inoltre le amministrazioni, secondo quanto indicato dall’articolo 11, sono tenute a garantire la massima trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione della performance e a dare massima diffusione ai risultati della gestione, al fine di favorire forme diffuse di controllo.

[4] L’attività di selezione dei temi e delle domande da inserire nel questionario è stata svolta attraverso la conduzione di interviste ad alcuni key actors (DFP, ARAN, RGS, ANDIGEL) e Segretari Generali di Comuni compresi all’interno del campione di riferimento (Torino, Ravenna, Reggio Emilia, Lamezia Terme).

 

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28