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Pin unico al via: entro giugno 600 servizi on line

Creato il:  8 Marzo 2016

Tra il 15 marzo e il mese di giugno 2016, saranno oltre 600 i servizi che permetteranno l'accesso tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, il cosiddetto Pin unico, che consente di accedere, tramite una sola password, ai servizi online della pubblica amministrazione e non solo. "Oggi parte una nuova grande infrastruttura immateriale dell’Italia, un percorso che implica grandi cambiamenti perché ogni cittadino potrà richiedere un’identità digitale con oltre 300 servizi online delle pubbliche amministrazioni. Il nostro obiettivo è Italia login: un pin unico che dovrà diventare per tutti quello che è adesso il codice fiscale e che consentirà di lasciarci alle spalle la doppia F, ovvero file e faldoni. Spid ci consente infatti di usare l’innovazione legandola non alla parola obblighi bensì alla parola diritti». E' quanto affermato dal ministro Marianna Madia, durante la conferenza stampa, a Palazzo Vidoni, dello SPID, insieme al direttore dell'Agid, Antonio Samaritani,  ai responsabili  delle amministrazioni centrali e locali che per prime consentiranno l’accesso ai propri servizi tramite Spid e ai primi tre gestori di identità digitale accreditati.

 

Le identità digitali saranno offerte da InfoCert, Poste Italiane e Tim (attraverso la società Trust Technologies del gruppo Telecom Italia).

Il direttore Samaritani spiega che "l'obiettivo è quello di avere tre milioni di nuovi utenti entro il 2016 a cui si aggiungeranno altrettante identità pregresse, che andremo a recuperare".

Le prime amministrazioni che aderiranno sono: l'Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comune di Firenze, Comune di Venezia, Comune di Lecce, Regione Toscana, Regione Liguria, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Lazio e Regione Piemonte. Tuttavia entro 24 mesi tutti i servizi della PA dovranno accettare le identità Spid. Si aggiungeranno alcuni servizi di aziende privati, su base volontaria.

 

COME OTTENERE LO SPID
Lo Spid arriva per raccomandata o per mail, dopo aver fatto richiesta al gestore dell'identità digitale. Per ottenere lo Spid occorre dare i propri dati anagrafici: nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d'identità, mail, numero di cellulare. Tutto sarà poi sottoposto a verifica (a vista o per vie digitali). L'Agid, l'Agenzia per l'Italia digitale che guida le operazioni, assicura che lo Spid è a costo zero (esclusa la "smart card"). Le informazioni e i link ai gestori all'indirizzo: www.spid.gov.it/#spid

TRE LIVELLI DI SPID
Le regole per l'attuazione dell'identità digitale sono state sottoscritte anche dal Garante della Privacy, proprio per assicurare la riservatezza. Con questo obiettivo sono stati disegnati tre livelli di sicurezza, a seconda del servizio. Al livello base serve solo il Pin unico (username e password), al secondo gradino si affianca una "one time password" (usa e getta, come quelle degli home banking), al terzo si aggiunge una sorta di "smart card", un supporto fisico (è il caso di operazioni come il trasferimento di fondi o lo scambio di documenti con dati sensibili).

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29