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POR-FSE Regione Lombardia 2007-2013: prodotti redditi pari a circa 7 miliardi di euro

Creato il:  29 Ottobre 2015

“Da 800 milioni di euro di programmazione delle politiche POR – Programma operativo regionale – è scaturita una produzione di redditi pari a circa 7 miliardi, con un rapporto di 1 a 9 tra euro investito e euro ottenuto in termini di redditività, con una ricaduta e aumento del PIL di Regione Lombardia di circa lo 0,3%”.

Lo ha reso noto Arturo Siniscalchi, direttore Area politiche settoriali di Formez PA, al convegno “Le politiche attive ed i servizi per il lavoro in prospettiva europea” organizzato da Regione Lombardia e Formez PA nell’ambito del progetto “Le politiche settoriali strategiche della Regione Lombardia: la valutazione del POR FSE 2007 – 2013”.

“L’altro dato emerso – ha sottolineato invece l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea – riguarda la capacità attuativa di Regione Lombardia che ha portato a termine più del 95% dei progetti avviati nei termini e secondo le modalità previste dalla programmazione europea. Infine, grazie ad un sistema produttivo efficace e alle nostre politiche, abbiamo mantenuto i livelli occupazionali pre-crisi”.

“Siamo molto soddisfatti di questi risultati – ha commentato l’assessore Aprea – e quello con il Formez è stato un momento importante per confrontarci sulle politiche regionali realizzate anche con l’intervento dei fondi europei”. L’incontro ha avuto anche lo scopo di avviare una riflessione sulla “Dote Unica Lavoro” e sui principi di gestione del “New Public Management”, oltre che la presentazione degli esiti del monitoraggio sull’utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo affidato da Regione Lombardia a Formez PA.

“Il nostro strumento di politica attiva, la Dote Unica Lavoro – ha spiegato l’assessore Aprea – si conferma la punta di diamante delle politiche regionali: i dati dimostrano che le persone che hanno avuto accesso alla DUL hanno avuto maggiori opportunità di inserimento nel mercato del lavoro. Il nostro modello concorrenziale – ha detto ancora Aprea – ha dimostrato di essere non solo efficiente ma anche capace di promuovere una sana competizione tra gli operatori, con un miglioramento delle prestazioni anche degli operatori pubblici. Le analisi sulla nostra DUL dovrebbero indurre a pensare come l’efficienza del mercato del lavoro e del sistema delle politiche attive sia realizzabile attraverso leve strategiche come il monitoraggio, il rating e il riconoscimento dei servizi prevalentemente a risultato occupazionale raggiunto”. “A livello nazionale, invece - ha continuato l’assessore al Lavoro - è stato scelto un modello competitivo che distingue gli operatori sulla base della loro natura giuridica”.

“I risultati emersi oggi – ha concluso l’assessore – confermano l’efficacia delle nostre scelte che cercheremo di portare avanti nonostante il nuovo modello di mercato di lavoro che si sta costruendo a livello nazionale penalizzi il modello lombardo”.

All’incontro, moderato da Giampiero Falasca, avvocato giuslavorista, sono intervenuti il direttore generale all’Istruzione, Gianni Bocchieri, Santino Luciani, Formez PA, e Francesco Pastore, docente di Politica economica della II Università di Napoli.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29