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Potrebbe essere il 2018 l'Anno europeo del patrimonio culturale

Creato il:  13 Ottobre 2016

La Commissione europea ha presentato, alla fine di agosto 2016, una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio per la designazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale.

L'obiettivo della proposta è quello di mettere in evidenza l'importanza del ruolo che il patrimonio culturale riveste in Europa nel promuovere la consapevolezza di una storia comune e di un'identità condivise e nel contribuire alla crescita economica dei singoli Stati Membri. Si stima infatti che il patrimonio culturale europeo crei circa 300.000 posti di lavoro diretti e 7,8 milioni di posti di lavoro indirettamente collegati come ad esempio nel turismo, nell'edilizia e in servizi ausiliari quali i trasporti, l'interpretariato, la manutenzione e la sicurezza.

In questo momento in cui i tesori culturali mondiali sono minacciati e deliberatamente distrutti nelle zone di conflitto, la Commissione europea ha quindi ritenuto importante dedicare maggiore attenzione al patrimonio culturale, destinando un Anno europeo nel 2018.

L'Anno europeo del patrimonio culturale, sarà un'occasione per mettere in luce l'importanza della cultura europea e ciò che l'UE può fare in materia di salvaguardia, digitalizzazione, infrastrutture, ricerca e sviluppo delle competenze, per citare solo alcuni dei settori sostenuti da programmi di finanziamento dell'UE, come Europa creativa. L’anno europeo sarà l’occasione per organizzare in tutta Europa una serie di eventi e attività informative, didattiche e di sensibilizzazione. L'Anno europeo costituirà un'opportunità per cercare soluzioni a problemi quali i tagli ai bilanci pubblici per la cultura, il calo della partecipazione ad attività culturali tradizionali, le pressioni ambientali sui siti del patrimonio culturale, il mutamento delle catene del valore e la trasformazione digitale. In linea con la recente comunicazione congiunta "Verso una strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali", l'iniziativa mira a promuovere la salvaguardia del patrimonio culturale quale elemento essenziale delle politiche esterne dell'UE, cercando le modalità per far fronte alla distruzione illecita del patrimonio culturale nelle zone di conflitto e al traffico illegale di beni culturali.

Il patrimonio culturale attualmente può beneficiare dei finanziamenti previsti nel periodo 2014-2020 da diversi programmi europei, tra cui i Fondi strutturali e di investimento europei e i programmi Orizzonte 2020 , Europa creativa, Erasmus+ e Europa per i cittadini, in particolare per la salvaguardia, la digitalizzazione, le infrastrutture, la ricerca e le competenze. 

Staff Europe Direct

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29