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Prime riunioni della rete nazionale ed europea “Europe Direct”

Creato il:  5 Aprile 2013

di CLAUDIA SALVI*
 
Roma e Bruxelles sono state le sedi delle prime riunioni della rete nazionale ed europea “Europe Direct”. La riunione di Roma del 7 e 8 marzo 2013 è stata l’occasione per presentare le principali novità della neonata rete, tra cui: la durata di 5 anni e non più di 4 che sarà attiva per il quinquennio 2013-2017; l’essere diventati un punto di sensibilizzazione per tutte le istituzioni dell’Unione Europea e non solo della Rappresentanza; maggiore attività di supporto alle Rappresentanze e all’Ufficio di informazione del Parlamento Europeo; l’essere diventati uno sportello unico per le informazioni al cittadino e la promozione della cittadinanza attiva europea. La neonata rete potrà inoltre lavorare per altre Direzioni Generali della Commissione Europea attraverso la partecipazione a bandi ristretti.

 
La selezione dei nuovi 48 centri Europe Direct italiani è stata realizzata dalla Commissione Europea per assicurare una capillare copertura del territorio nazionale, grazie alla presenza di almeno un centro Europe Direct in ciascuna Regione italiana e nelle Provincie autonome di Trento e Bolzano. Di questi 48 centri, 16 sono di nuova costituzione, tra cui Formez PA. In Italia, particolare attenzione è stata dedicata al Mezzogiorno, dove Regioni come la Sicilia e la Campania hanno 4 centri ciascuna e la Puglia e la Calabria 3 centri. L’Italia risulta il Paese con il maggior numero di centri Europe Direct dovuto all’elevato numero di risposte al bando pubblico che di conseguenza ha comportato una forte competizione tra i candidati e una serrata selezione che si traduce in un'elevata qualità dei servizi offerti al cittadino.
 
La riunione di Bruxelles del 18 e 19 marzo ha visto la partecipazione dei referenti di quasi tutti i circa 500 centri Europe Direct dei 27 Stati membri, compreso la Croazia, attualmente non ancora Stato membro ma la cui adesione è prevista per luglio 2013.
 
Personalità di alto livello di tutte le istituzioni europee hanno coordinato le diverse attività, a partire dalla vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding e dal vicepresidente del Parlamento europeo Othmar Karas che hanno gestito la sessione della prima giornata su come ripristinare la fiducia dei cittadini nei confronti dell’UE. Nel corso della seconda giornata sono stati invece organizzati gruppi di lavoro ristretti, che hanno affrontato aspetti specifici relativi al maggiore coinvolgimento dei cittadini su temi quali i valori europei, la cittadinanza, le opportunità e i progetti europei e infine su come incentivare la partecipazione alle prossime elezioni del Parlamento Europeo.
 
L’incontro è stata anche l’occasione per conoscere i nuovi Europe Direct europei con i quali creare collegamenti e collaborazioni in vista di possibili progetti comuni da realizzare nel corso dei prossimi cinque anni.
 
* Ufficio Attività Internazionali

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28