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Progetto DIESIS: visita di studio a Barcellona

Creato il:  17 Giugno 2013

Il 20 e 21 giugno la città di Barcellona ha ospitato una visita di studio in tema di inclusione socio-lavorativa di detenuti ed ex detenuti, che si inserisce nel percorso di approfondimento intrapreso nell’ambito del Progetto DIESIS.

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Questa visita di studio ha inteso offrire alle Amministrazioni italiane partecipanti - Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Dipartimento per le Pari Opportunità, Amministrazioni regionali - un luogo di confronto, proprio nella logica della integrazione e della definizione di strategie e interventi condivisi.

La delegazione italiana è stata guidata dal direttore generale di Formez PA Marco Villani.

Tale percorso ha già visto la realizzazione di due momenti: una prima visita di studio in Irlanda del Nord, diretta ad approfondire il tema dell’inclusione socio-lavorativa delle persone in regime di esecuzione penale esterna nell’esperienza della Northern Ireland Association for the Care and Resettlement of Offenders (NIACRO); un laboratorio transnazionale che ha messo a confronto l’esperienza maturata sul territorio italiano con quella nord irlandese e catalana sempre in tema di inclusione socio-lavorativa di detenuti ed ex detenuti.

Il percorso di lavoro ha guardato anche al prossimo ciclo 2014-2020 dei fondi strutturali, proponendosi come uno spazio di confronto per facilitare una programmazione il più possibile coordinata delle Regioni e delle Amministrazioni Centrali dello Stato sul tema dell’inclusione socio-lavorativa di detenuti ed ex detenuti.

Il delicato passaggio dalla detenzione alla libertà costituisce tuttora uno degli ambiti più fragili dell’azione pubblica, impegnata soprattutto sul periodo della pena. Per le sue caratteristiche peculiari, che ne fanno un capitolo a sé, la transizione alla libertà e il ritorno, auspicabilmente, al lavoro regolare, necessitano di una maggiore attenzione. Inoltre, l’inclusione socio-lavorativa interpella in senso ampio il territorio e la cittadinanza e, in senso più specifico, una molteplicità di attori, provenienti da istituzioni e da settori diversi, con sensibilità, ruoli e culture professionali non facili da far convergere.

L’integrazione tra questi diversi attori - PRAP, Direzioni degli istituti, Regioni, Enti Locali, Servizi per l’Impiego, società civile nelle varie forme organizzate, imprese, ecc. - è ineludibile, non solo sul piano della collaborazione, ma anche su quello della corresponsabilità. Nessuno può agire senza il concorso degli altri e coordinandosi con gli altri per garantire l’efficacia degli interventi. Il forte accento posto dalla Strategia Europa 2020 e dalla prossima politica europea di coesione sulle questioni della povertà e dell’inclusione sociale attiva rappresenta senza dubbio un’opportunità anche rispetto a questo tema specifico.
 
L'intervista rilasciata dal DG Marco Villani a Radio Catalunya

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28