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Progetto DIESIS: visita di studio a Bruxelles sulle politiche di inclusione sociale

Creato il:  15 Febbraio 2012

di FRANCESCO CHIODI*
 
Dall’8 al 10 febbraio si è svolto a Bruxelles il primo appuntamento internazionale organizzato nell’ambito del Progetto DIESIS. La visita di studio, ospitata dal Comitato delle Regioni e dalla Commissione Europea,  ha affrontato il ruolo dell’inclusione sociale nella politica di coesione comunitaria 2014-2020, attualmente in fase di programmazione.

I lavori sono stati aperti dal Direttore Generale di Formez PA Marco Villani, dalla dott.ssa Vittoria Cardilli, dirigente del Dipartimento della Funzione Pubblica, e dalla dott.ssa  Rita Graziano, dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In chiusura il Presidente del Comitato delle Regioni, on. Mercedes Bresso, ha voluto salutare personalmente la numerosa delegazione italiana, con ben 14 Regioni presenti.

La visita è stata apprezzata da tutti i partecipanti che hanno potuto conoscere ed approfondire gli orientamenti del prossimo ciclo della politica di coesione, tra i quali, principalmente, i seguenti:
-    i Fondi Strutturali e, conseguentemente, gli indicatori dei programmi operativi nazionali, saranno ‘agganciati’ più strettamente agli obiettivi della Strategia Europa 2020;
-    l’orientamento al risultato e alla performance, anche attraverso l’introduzione di vincoli ex ante ed ex post che condizioneranno lo stanziamento dei fondi previsti o aggiuntivi; uno di essi sarà l’esistenza di strategie nazionali per l’integrazione delle comunità Rom fondata su 4 pilastri: sanità, istruzione, lavoro e alloggio;
-    le poche “priorità di investimento” sulle quali gli Stati Membri e le Regioni saranno tenuti a concentrarsi, nell’ambito delle 18 priorità fissate a livello comunitario;
-    la lotta alla povertà e l’inclusione sociale, alle quali ogni Stato Membro dovrà destinare il 20% del budget seguendo l’approccio dell’inclusione sociale attiva, basata sulla combinazione di un adeguato sostegno al reddito, l’inserimento nel mercato del lavoro e l’accesso a servizi sostenibili e di qualità;
-    il rilievo da dare ai giovani nell’ambito della nuova politica di coesione, sia come risorsa per raggiungere gli obiettivi della Strategia 2020, sia per fare fronte con un uso più incisivo dei fondi comunitari al problema del lavoro giovanile;
-    la rilevanza assegnata alle autonomie locali e alle politiche di sviluppo territoriali, a favore delle quali gli Stati Membri e le Regioni dovranno articolare l’impiego dei differenti fondi strutturali.

Poste queste problematiche di primo ordine, non è retorico affermare che ci attendono nuove sfide impegnative. Tutti i relatori intervenuti nella visita a Bruxelles hanno però voluto ricordare come l’Italia abbia alcune esperienze di grande valore che, non di rado, sono poco conosciute. “In un Paese in cui la battaglia contro la crisi sembra diretta in primo luogo a superare i ritardi e a correggere antiche storture – ha affermato il Direttore Generale di Formez PA Marco Villani - si può avere fiducia nelle energie dell’Italia, nelle sue tante capacità, di cui diversi rappresentanti delle Regioni hanno dato una buona testimonianza a Bruxelles”.
 
 
Consulente Formez PA 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27