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Progetto Good F.A.I.T.H.: Conferenza finale di Roma

Creato il:  10 Novembre 2011

di RICCARDO COLETTA*

Nell’ambito delle attività relative al progetto "GOOD F.A.I.T.H." finanziato dal programma "Prevention of and Fight Against Crime 2007-2013" della Commissione Europea, si è svolta a Roma il 26 ottobre 2011 la seconda ed ultima conferenza internazionale.
Alla Conferenza sono intervenuti i delegati di 21 Paesi europei che avevano già partecipato ai lavori della precedente Conferenza di giugno 2011.

Il Capitano dei Carabinieri Daniele Maria Marcoaldi, della Divisione S.I.Re.NE. del Ministero dell'Interno, con tutto lo staff del partenariato italiano composto da uffici NSIS e S.I.Re.NE., ha illustrato i risultati del Progetto in merito alle tre tematiche principali che lo hanno caratterizzato. Tali risultati sono emersi al termine di una fase di visite di studio svolte in molti paesi dell’Unione Europea, di una fase di analisi dei risultati delle stesse e di una fase che riguarda il primo momento di confronto tra quasi tutte le realtà continentali, avvenuto durante la prima conferenza internazionale del giugno 2011.

Il primo di questi è stato il trasferimento automatico delle segnalazioni e l’accesso ai dati, nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 102A della convenzione di Schengen, con la definizione e la presentazione di simulazioni, che hanno illustrato il possibile funzionamento dell’applicazione informatica e che consentono di limitare le frodi nella fase di immatricolazione delle vetture.

Il secondo prodotto è stato una raccomandazione in tema di rimpatrio di autovetture rubate e rinvenute in uno stato estero: occorre infatti definire procedure e tempi chiari e il più possibile omogenei all’interno dell’area europea e la raccomandazione ha l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni europee ad adottare le soluzioni richieste.

Il terzo obiettivo è anch’esso una raccomandazione per omogeneizzare le procedure di acquisto di autoveicoli. Nella grande maggioranza dei Paesi europei vige il principio di “buona fede” che, a discapito di quanto prevede il sistema italiano con il suo Pubblico Registro, consente a moltissimi cittadini europei di poter acquistare autovetture, appellandosi al suddetto principio. E’ evidente come questo possa generare discriminazioni tra cittadini europei e la raccomandazione ha l’obiettivo di avvicinare il più possibile i diritti dei cittadini europei.

L’ultima proposta, trasversale a tutte le tematiche affrontate nel Progetto Good F.A.I.T.H., è quella di istituire un “Board” permanente europeo per il controllo degli sviluppi relativamente al rimpatrio e all’acquisto delle vetture secondo il principio di “bona fide”. Il tavolo europeo potrebbe anche verificare l’efficacia tecnica dei provvedimenti legati al 102a.
Alla chiusura delle attività si prospetta un’ulteriore verifica con alcuni dei partner europei già coinvolti nella prima fase, al fine di garantire una presentazione di proposta e, naturalmente, la presentazione dei report finali alla Commissione Europea.
 
*Ufficio Attività Internazionali

 

 
 
 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27