Home > Notizie > Programmazione e governance: un paradigma per le azioni di capacity building delle P.A.

Programmazione e governance: un paradigma per le azioni di capacity building delle P.A.

Creato il:  28 Febbraio 2013

di Nada Mezzullo*

La Linea A1 - CONOSCERE PER MIGLIORARE del progetto Capacity SUD ha elaborato un repertorio delle competenze della capacità amministrativa finalizzato a circoscrivere il campo dell’Administrative and Institutional Capacity Building.

L’obiettivo è quello di migliorare le competenze del personale regionale impegnato nella programmazione e attuazione degli interventi strutturali e rafforzare le strutture che fanno capo alle Autorità di Gestione delle Regioni Obiettivo Convergenza. La riflessione ha riguardato, nello specifico, le competenze-chiave che connotano la capacità istituzionale, al fine di fornire un contributo in termini di piani/progetti su cui impostare azioni di supporto a livello regionale.

Lo sviluppo di competenze istituzionali a supporto della programmazione comunitaria 2014-2020 abbraccia saperi e abilità operative ampie e diversificate di tipo tecnico-specialistico e gestionale. L’orientamento prevalente ha “qualificato” la capacità amministrativa e istituzionale come competenze di programmazione e governo. Il punto di partenza è stato la definizione del quadro delle conoscenze necessarie per poter focalizzare, con sufficiente approssimazione, rispetto alla necessità di migliorare l’efficacia della programmazione, le competenze amministrative e istituzionali attorno alle quali impostare le azioni successive del Progetto.

L’intero lavoro poggia le sue basi sui documenti chiave per la programmazione futura dei Fondi Strutturali - la Strategia EU2020 e le bozze di Regolamento -, sulla programmazione in atto - tesaurizzando le competenze acquisite dal Formez PA negli anni sui territori - e sulla ricerca Assessment of administrative and institutional capacity building interventions and future needs in the context of ESF realizzata da Ecorys, su incarico della DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione, da cui scaturiscono una serie di raccomandazioni recepite dalla stessa Commissione attraverso l’introduzione delle condizionalità ex ante.

Il risultato di questo lavoro è stato un primo repertorio delle competenze associate a ciascuna fase del ciclo della programmazione. Il repertorio, maturato a livello interno al team di progetto, è stato poi verificato mediante un confronto sul campo con gli attori della programmazione comunitaria.
Lo staff dell’Autorità di Gestione del PO FESR della Regione Siciliana è stato coinvolto, lo scorso ottobre, in un incontro di verifica dei risultati delle attività progettuali, stimolando una discussione e una valutazione del repertorio delle competenze, sia in forma disaggregata, per fasi del ciclo della programmazione, sia in forma ordinata, in base al processo di governo degli interventi.

È interessante sottolineare l’approccio metodologico multidisciplinare e multistrumentale che ha caratterizzato il percorso. Se, infatti, in una fase iniziale, l’attività si è incentrata su un approccio di ricerca documentale comparata, il lavoro è proseguito mediante brain storming e focus group, privilegiando l’interazione e la condivisione e facendo emergere gli elementi pregnanti. Il lavoro desk è stato successivamente valorizzato dal confronto on field, con tratti significativi di sperimentalità. Anche le indicazioni che emergono dal documento Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020 rafforzano i risultati finora conseguiti dal progetto: le competenze individuate e verificate costituiscono infatti gli ambiti di intervento prioritari per il rafforzamento della capacità istituzionale e per una nuova programmazione efficace ed efficiente. Si tratta di agire a livello istituzionale per attivare “le misure necessarie a garantire un efficace e duraturo miglioramento della capacità istituzionale”, soprattutto attraverso percorsi di responsabilizzazione delle amministrazioni per il raggiungimento dei risultati da conseguire. Pertanto, gli interventi da promuovere dovranno includere, in prima istanza, lo sviluppo di quelle competenze riferite all’analisi dei fabbisogni e della domanda (autovalutazione), al fine di favorire percorsi adeguati di sviluppo delle competenze strategiche.

* Responsabile Linea A.1 CONOSCERE PER MIGLIORARE del progetto Capacity SUD

Area tematica: 
Tipo di Contenuto: 
Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28