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Proteggere i lavoratori europei da infortuni e malattie professionali: la nuova iniziativa della Commissione europea

Creato il:  14 Febbraio 2017

Con l'iniziativa  adottata il 10 gennaio 2017, la Commissione europea punta a promuovere la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) nell'Unione europea, in quanto ciò significa migliorare la vita dei lavoratori attraverso la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

La nuova iniziativa mira a proteggere più efficacemente i lavoratori contro i tumori professionali, assistere le aziende, in particolare le PMI e le microimprese, negli sforzi necessari per conformarsi al quadro legislativo esistente ed infine porre maggiormente l'accento sui risultati anziché sugli aspetti burocratici.

L'Unione europea è sempre stata all'avanguardia in tema di standard elevati di protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro grazie anche all’impegno assiduo della Commissione europea in questo settore, iniziato 25 anni fa con l’adozione della prima direttiva.

Dal 2008 il numero di lavoratori deceduti in seguito a un infortunio sul lavoro è calato di quasi un quarto, mentre è diminuita di circa il 10% la percentuale di lavoratori dell'UE che hanno denunciato almeno un problema di salute causato o aggravato dall'attività lavorativa.

Le sfide però restano aperte: si stima che circa 160.000 cittadini europei muoiano ogni anno per malattie collegate al proprio lavoro. La tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro attraverso il mantenimento e l'aggiornamento di tali standard elevati costituisce una priorità fondamentale. La Commissione quindi, nel portare avanti il proprio impegno per un costante miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro, ha intenzione di intraprendere le seguenti azioni:

  • definizione di limiti di esposizione o di altre misure per altri sette agenti chimici cancerogeni, per migliorare non solo la salute dei lavoratori, ma anche per dare un obiettivo chiaro per i datori di lavoro e le autorità preposte all'applicazione delle norme in modo da evitare l'esposizione;
  • assistenza alle aziende, in particolare alle piccole e microimprese, negli sforzi necessari per conformarsi alle norme d'igiene e di sicurezza, in quanto e dimostrato che più di una microimpresa su tre non procede ad una valutazione dei rischi sul luogo di lavoro. La Commissione ha quindi pubblicato un documento orientativo con consigli pratici ai datori di lavoro per agevolare e rendere più efficace la loro valutazione dei rischi, fornendo suggerimenti su come affrontare il rapido aumento dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, quali i rischi psicosociali, ergonomici o legati all'invecchiamento;
  • collaborazione con gli Stati membri e le parti sociali al fine di eliminare o aggiornare le norme obsolete entro i prossimi due anni, per semplificare e ridurre gli oneri amministrativi, continuando allo stesso tempo a tutelare i lavoratori. Questa modernizzazione dovrebbe anche coadiuvare una migliore applicazione delle norme nella pratica.

Il riesame della normativa europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro e le modifiche della direttiva sugli agenti cancerogeni o mutageni si inseriscono nel quadro delle attività che la Commissione sta attualmente conducendo per costruire un pilastro europeo dei diritti sociali, il cui scopo è adeguare la legislazione dell'UE ai modelli del lavoro e a una società in evoluzione. Le consultazioni e i dibattiti sul pilastro hanno confermato l'importanza della salute e della sicurezza sul lavoro quali elementi fondamentali dell'acquis dell'UE, ponendo l'accento sulla prevenzione e sull'applicazione delle norme. 

Staff Europe Direct

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29