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Raddoppiano i partecipanti al corso su Giustizia Digitale di FormezItalia. Intervista a Nicola Mozzillo

Creato il:  14 Novembre 2011

di LUIGI CIRIMELE*

Il percorso formativo su Giustizia Digitale in Campania gestito da FormezItalia è stato ampliato, con l’aggiunta di un’ulteriore giornata di formazione in presenza, ed esteso a un maggior numero di operatori di Giustizia, rispetto ai 70 inizialmente preventivati. La richiesta pervenuta direttamente da CISIA Campania – Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati – ha reso possibile la formazione di oltre 140 addetti alla Giustizia. I partecipanti provengono dai 12 Tribunali ordinari, da 12 Procure, 2 Corti di Appello, 2 Procure generali, 2 Tribunali dei Minorenni, 2 Procure presso il Tribunale dei Minorenni e dai 2 Tribunali di sorveglianza. Il corso incentrato sui temi della de-materializzazione documentale, PEC e Codice dell’Amministrazione Digitale, non è ancora concluso e continuerà attraverso la piattaforma e-learning di FormezItalia, sulla base di una nuova programmazione. Delle attività fin qui svolte, parliamo con il dott. Nicola Mozzillo, Direttore del CISIA Campania, struttura che ha coordinato i partecipanti al programma formativo.
 
Dott. Mozzillo, nelle 4 giornate formative previste dal planning dell'intero percorso di formazione, quale è stato il feedback dei partecipanti?
Il riscontro da parte dei partecipanti è stato più che positivo, lo dimostra anche la nostra richiesta di estendere la formazione ad un maggior numero di dipendenti, rispetto ai 70 iniziali. L’intervento ha finito per coinvolgere oltre 140 persone: più del doppio. Le adesioni del personale sono andate aumentando nel corso dello svolgimento delle edizioni formative, ciò sicuramente è dovuto a diversi fattori: da una parte, l’attualità della materia trattata e la qualità dell’offerta; dall’altra, il forte interesse per un’iniziativa che tocca aspettative di miglioramento del processo lavorativo, per gli aspetti previsti nel piano di digitalizzazione della giustizia.

La richiesta della giornata aggiuntiva di formazione nasce da qualche esigenza particolare?
La richiesta di un’ulteriore giornata formativa è nata dalla necessità di consentire al maggior numero di funzionari, che cureranno poi la diffusione dei sistemi, di avere una visione a largo raggio degli interventi relativi al piano di digitalizzazione della giustizia attraverso l’approfondimento di temi quali: la gestione del documento elettronico, la firma digitale, l’utilizzo della posta elettronica certificata; argomenti del tutto nuovi nel contesto della pubblica amministrazione.
 
Le politiche di innovazione della P.A., e nella fattispecie, nel campo della giustizia, a suo giudizio che genere di ricadute producono nella vostra attività quotidiana?
Le politiche di innovazione rappresentano una delle leve del miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa. In particolare per la giustizia ricordo come gli interventi in tema di introduzione delle nuove tecnologie abbiano dato risultati positivi.
Mi sembra interessante evidenziare la maggiore diffusione dell’uso degli strumenti tecnologici, confrontando alcuni dati del 2010 con quelli di oggi. I depositi telematici sono passati da 75.186 a 146.000, le comunicazioni a valore legale da 444.928 a 1.530.000.
Questo incremento, insieme agli interventi legislativi, ha portato ad una prima inversione di rotta: dopo anni in cui la pendenza dei procedimenti è andata progressivamente aumentando, nel 2011 il numero dei processi civili pendenti è diminuito del 4 per cento.
Il piano di digitalizzazione della giustizia fornirà sicuramente un’ulteriore accelerazione a questo processo e soprattutto a diffondere su tutti gli uffici l’uso delle nuove tecnologie.

Ad oggi come giudica l'azione di FormezItalia quale veicolo di diffusione del cambiamento della P.A. e delle nuove normative sull'innovazione?
Il ruolo di FormezItalia e gli interventi attuati sono estremamente positivi.
Promuovere la formazione come leva strategica per la riqualificazione dei dipendenti pubblici è, a mio parere, uno degli strumenti essenziali per la modernizzazione della P.A., soprattutto in una situazione lavorativa in cui la condivisione degli obiettivi rappresenta la chiave di volta per favorire il processo di rinnovamento.

*FormezItalia

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27