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Regione Calabria: le novità della Strategia regionale di Specializzazione intelligente 2014-2020

Creato il:  27 Novembre 2015

Co-progettazione con i territori, attivata all'inizio della programmazione, valutazione degli effetti dei progetti sul sistema economico e sociale, un sistema di governance basato su un confronto costante, un forte collegamento tra il Piano Regionale e i Piani Operativi Nazionali. Sono le principali novità di approccio della “Strategia Regionale di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente della Calabria 2014-2020 (S3 Calabria)”, presentata il 26 novembre a Catanzaro dal dirigente dell'Autorità di Gestione del POR Calabria, Paolo Praticò.

Individuate le 7 aree di priorità della Regione, parte ora un percorso di approfondimento con gli stakeolders su altrettanti tavoli tematici di confronto con l'obiettivo di rafforzare il processo di "scoperta imprenditoriale" nelle aree di innovazione, individuate dalla S3: agroalimentare, bioedilizia, turismo e cultura, logistica, ICT e terziario innovativo, ambiente e rischi naturali, scienze della vita).

Per partecipare ai tavoli è richiesta la registrazione on-line. I tavoli tematici si svolgeranno presso la Fondazione Terina a Lamezia Terme.

CALENDARIO TAVOLI TEMATICI

 

All'incontro sono intervenuti l'Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale, Alessandro Zanfino, gli assessori regionali Carmela Barbalace (Sviluppo economico) e Francesco Rossi (Pianificazione territoriale).

A chiusura dell’incontro, il Presidente della Regione Mario Oliverio ha sottolineato che si è aperta la fase "dell’operatività" e dell’organizzazione di una “governance” partecipata dei programmi per superare due elementi di freno dello sviluppo: le inefficienze riscontrate nell'amministrazione e la debolezza degli stessi soggetti che operano sul territorio, partendo dalla riorganizzazione della macchina regionale, dalla specializzazione delle funzioni delle agenzie regionali (strumenti finanziari, lavoro e una "agenzia dello sviluppo") e da un maggiore "controllo sociale". "C'è necessità di favorire un controllo sociale anche attraverso strumenti di "governance" che fanno incontrare i soggetti produttori di conoscenza con il sistema produttivo e sociale e con la stessa amministrazione pubblica. Ai tavoli tematici - ha aggiunto - bisognerà mettere in campo le esperienze singole per allargare la riflessione e sollecitare l’interesse generale a partecipare a questo percorso, che deve essere il punto di partenza di un circuito virtuoso".

STRATEGIA REGIONALE SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE

Per saperne di più: Regione.calabria.it

 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29