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Regione Calabria: ruolo ed obiettivi del Laboratorio di controllo sui fondi strutturali

Creato il:  25 Giugno 2013

di Angelo Negri* e Federico Alimontani** 

All’interno del “Progetto Tematico Settoriale per lo Sviluppo delle Competenze nell’ambito delle attività di Monitoraggio del PO del FSE” (cosiddetti “controlli di primo livello”), a cura di Formez PA e Regione Calabria, è prevista la costituzione e l’avvio di un laboratorio avente la funzione di presidio di affiancamento permanente e continuo dedicato al personale regionale coinvolto.

La struttura è concepita al fine di garantire da un lato il funzionamento, l’efficacia e la sistematicità delle azioni di assistenza e affiancamento realizzate nel corso del progetto dal Formez PA, dall’altro di mettere a disposizione della Regione un'unità organizzativa permanente, che possa assicurare la prosecuzione futura del percorso avviato e una continua attività di formazione, informazione ed assistenza anche dopo la conclusione del progetto.
 
In particolare, attraverso il laboratorio, si accrescono le competenze dei vari funzionari e dirigenti preposti alle attività di controllo e monitoraggio dei fondi strutturali, si interpretano meglio i bisogni e le criticità manifestate dai singoli uffici dell’ente regionale – anche attraverso lo scambio di buone pratiche – e si promuove una migliore organizzazione amministrativa all’interno della Regione, favorendo la semplificazione, la sussidiarietà divisionale e la razionalizzazione delle spese.
 
Le attività di laboratorio si svolgeranno secondo il metodo della Labour Organization, incentrato sulla vita organizzativa della struttura e sulla risoluzione di problemi vari. Tale metodologia si ispira ad approcci e metodologie di trasferimento, anche informale, dei saperi, nonché all’apprendimento esperienziale on the job e si focalizza su azioni di affiancamento, di accompagnamento e coaching tecnico, anche in una visione di assistenza on demand agli attori nello svolgimento delle proprie funzioni e per il tramite di risposte focalizzate, al fine di migliorare competenze strategiche e operative, individuali e collettive.
 
All’interno del laboratorio si avvieranno tre specifiche aree operative: una di informazione/conoscenza, finalizzata all’informazione ed all’apprendimento di particolari tematiche collegate alla attività del personale e degli uffici coinvolti; una di abilità/autonomia, per il trasferimento di metodologie, buone pratiche operative e per la risoluzione di problematiche tecniche, ed una di motivazione/responsabilità, ai fini di supporto motivazionale alle attività degli uffici, condivisione delle attività e dei risultati delle azioni realizzate, riallineamento e innovazione delle procedure e delle metodologie operative.
 
L’apparato organizzativo del laboratorio prevede tre livelli diversi: al vertice si colloca una conferenza dei direttori e funzionari (livello strategico), composta dal top management e dal management intermedio, che ha il compito di tracciare le linee di indirizzo strategico per la realizzazione delle azioni di affiancamento previste all’interno del laboratorio integrato; vi è poi la Struttura operativa (livello gestionale), che fornisce supporto operativo per la realizzazione delle attività programmate, la raccolta e la valutazione di esigenze ed eventuali criticità in termini di apprendimento organizzativo e l’individuazione di azioni di affiancamento e strumenti di intervento coerenti con i bisogni riscontrati e con gli indirizzi strategici individuati; infine, il Laboratorio integrato (livello di funzionamento), struttura flessibile in numero e composizione (personale interno ed esterno alla regione coinvolto nelle attività e temi individuati) che rappresentata il laboratorio in senso stretto, nell’esercizio delle sue funzioni di affiancamento presso gli uffici e il personale della struttura regionale.
 
Le attività del laboratorio, sia nella sua funzione strategico-gestionale che di funzionamento, saranno supportate tramite l’utilizzo di opportuni strumenti informatici e comunicativi, in corso di elaborazione, ed individuati in comunità di pratiche on line, newsletter interna, banca dati delle buone pratiche e rete intranet. Infine, sempre a sostegno delle attività del laboratorio e a beneficio del suo corretto funzionamento nel tempo, sarà inoltre previsto un piano di miglioramento continuo, attraverso il quale il livello strategico - gestionale sarà messo nelle condizioni di monitorare costantemente i risultati raggiunti, in termini di successi conseguiti per la risoluzione delle criticità e dei conflitti, copertura dei gap formativi, informativi e relazionali, avanzamenti dell’organizzazione rispetto agli obiettivi di apprendimento precedentemente individuati.
 
* Coordinamento tecnico del progetto
** Staff di progetto

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28