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Riforma del lavoro, Pari opportunità e sistemi di valutazione delle performance nel pubblico impiego

Creato il:  25 Novembre 2010

Si sono svolti nel mese di novembre a Roma e Bologna i seminari formativi realizzati all’interno delle attività del progetto “Sostegno e sviluppo alle attività di analisi dei sistemi di promozione di politiche attive e valutazione e valorizzazione del personale delle pp.aa. e delle politiche del lavoro finalizzate alla promozione delle pari opportunità” finanziato con le risorse del fondo della Consigliera nazionale di Parità.
Le iniziative, che sono state sviluppate dal Formez PA in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera nazionale di Parità presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, hanno previsto cinque interventi: il primo sui sistemi di valutazione come definiti dalla Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità nelle PP.AA. e la loro applicazione in ambito locale, il secondo sugli scenari organizzativi relativi all’applicazione di questi sistemi, il terzo sulle linee di indirizzo proposte dal Ministero del Lavoro nel Piano triennale in combinato con la recente Riforma Brunetta, il quarto sulle modifiche del sistema previdenziale femminile nel pubblico impiego e l’ultimo su alcune recenti modifiche normative introdotte a livello comunitario sui temi quali la parità di trattamento e i congedi parentali.

1) Sistemi di valutazione definiti dalla CiVIT e applicazione nelle amministrazioni locali
L’intervento ha definito l’ambito di applicazione e i contenuti della riforma della pubblica amministrazione proposta dal Ministro Brunetta, concentrandosi principalmente su tre temi: trasparenza e integrità nella PA, valutazione delle performance e merito e premialità. Attraverso l’analisi delle delibere CiVIT, in particolare quelle sul Piano di performance e sulla misurazione, è stata effettuata una disamina delle azioni che le amministrazioni, anche a livello locale, devono realizzare per applicare le disposizioni previste dalle norme. Inoltre tramite esempi e case study sono stati forniti metodi e indicazioni operative per l’effettiva implementazione dei processi.

2) Ipotesi di applicazione dei sistemi di valutazione nelle organizzazioni di lavoro pubbliche
La riflessione ha evidenziato come sia necessario il ruolo dei sistemi di misurazione e valutazione delle competenze e delle performance per far sì che si affermi, nelle moderne organizzazioni, un approccio di genere sia nell’ottica della gestione e valorizzazione del proprio capitale umano, sia nella progettazione ed erogazione di servizi, in modo che questi rispondano a criteri di qualità e alle reali esigenze del cliente. 
Ha individuato inoltre gli strumenti organizzativi, quali ad esempio la formazione, per attuare questo cambiamento esaltando il ruolo della misurazione e valutazione delle azioni organizzative, della pianificazione e dell’empowerment individuale, non tralasciando l’importanza delle dinamiche comunicative e del benessere organizzativo.

3) L’atto di indirizzo per il triennio 2011-2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: l’impegno dell’Amministrazione fra la “Riforma Brunetta” e il Piano triennale per il Lavoro del Ministro Sacconi
L’intervento ha fornito il quadro dei principali interventi di riforma e dei programmi strategici messi in campo dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, passando anche per i recenti provvedimenti di contenimento di finanza pubblica (legge 30 luglio 2010, n. 122). Particolare attenzione è stata posta al Piano triennale 2011-2013 del Ministero del Lavoro, alla Carta dei doveri della PA, al Collegato lavoro recentemente approvato con tutto ciò che ne consegue in materia di formazione, politiche attive per il lavoro e occupazione femminile. 

4) Le modifiche al sistema previdenziale femminile nel pubblico impiego
In questa parte sono stati ripercorsi sinteticamente i provvedimenti che negli anni sono stati adottati in ambito previdenziale, analizzando gli effetti che tali riforme hanno prodotto anche in termini di finanza pubblica. In particolare è stato preso in esame il più recente intervento di riforma che, rispondendo anche a sollecitazioni provenienti dal contesto comunitario, ha uniformato il trattamento previdenziale tra uomini e donne. Inoltre l’intervento si è concentrato, grazie a dati prodotti con statistiche attuariali e ripresi da studi di settore, sull’impatto di queste azioni sui conti pubblici e sulle politiche da attuare con i risparmi realizzati.

5) Il contesto comunitario e le recenti modifiche del quadro normativo sul tema della parità di trattamento e dei congedi parentali
Nell’ultimo intervento sono stati approfonditi i contenuti di alcuni provvedimenti emanati a livello comunitario che, a partire dalle disposizioni contenute nel Trattato istitutivo dell’Unione europea, mirano a garantire e favorire la parità di trattamento tra uomini e donne e il riequilibrio di situazioni di disparità presenti in istituti e casi specifici. A questo si aggiunga la disamina dei provvedimenti normativi e delle direttive emanate a livello nazionale atte a recepire le indicazioni e le raccomandazioni provenienti dagli organismi comunitari. Infine è stata descritta la cosiddetta Road Map, e cioè le azioni chiave che la Commissione europea metterà in campo nei prossimi anni relativamente a questi temi.
 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27