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SNAI, ora anche l'area pilota delle Madonìe ha la sua strategia: come ce l'hanno fatta ce lo racconta il sindaco del comune di Gangi

Creato il:  28 Marzo 2017

Quella delle Madonie è stata individuata tra le 5 aree interne siciliane come prototipo per la sperimentazione della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) e ora ha la "sua strategia". Prossimo passo: l'Accordo di programma per avviare gli interventi sul territorio. I 21 comuni che ne fanno parte hanno soddisfatto il prerequisito associativo richiesto dalla SNAI integrando funzioni e servizi attraverso due unioni, quella delle Madonie con 16 comuni e quella di Val di Himera che ne comprende 3. I comuni di Polizzi Generosa e Geraci Siculo non hanno aderito a nessuna delle due, ma si sono convenzionati con l’Unione delle Madonie per la gestione di alcune funzioni e servizi. Il loro obiettivo ultimo è frenare il declino demografico. Due le aree di intervento: diritti di cittadinanza (sanità, istruzione, mobilità e reti digitali) e mercato che si svilupperà in cinque ambiti (tutela del territorio e comunità locali; valorizzazione delle risorse naturali, culturali e turismo; sistemi agroalimentari e sviluppo locale; saper fare e artigianato; risparmio energetico e filiere locali di energia rinnovabile). Ma i comuni potranno scegliere facoltativamente anche altri servizi.

Cosa prevede la strategia e come si è giunti a questo risultato? L'intervista a Giuseppe Ferrarello, sindaco del comune di Gangi, Palermo.

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29