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Spending review: si può risparmiare anche sui concorsi

Creato il:  27 Giugno 2012

Spending review, la PA può risparmiare anche sui concorsi pubblici. Lo dimostra uno studio condotto da FormezItalia sulle procedure finora gestite, in particolare sul caso di uno dei committenti dei servizi per e-recruitment come la Polizia di Stato. La Polizia di Stato, infatti, con un accordo firmato nello scorso dicembre, ha introdotto per la prima volta il sistema di inoltro on line delle domande per i circa 3.000 posti che bandisce ogni anno, stimando un risparmio di almeno 8 milioni di euro. Dall'elaborazione dei costi si ricava come ulteriore risparmio la liberazione di 2-3 agenti per ciascuna delle oltre 100 questure d’Italia (circa 50 mila giornate-uomo), finora impegnati nelle attività relative alla gestione delle domande di candidatura che arrivavano per raccomandata.

"Facciamo circa 20 concorsi l'anno - dice Giancarlo Dionisi, direttore dell'Ufficio Concorsi della Polizia di Stato - abbiamo una grossa esperienza alle spalle e miglioriamo costantemente le nostre procedure. L'incontro con il Formez è stato un incontro felice perché in un'ottica di spending review abbiamo eliminato la classica raccomandata o la domanda che il candidato consegnava personalmente alla questura di residenza, con un risparmio di tempo e di soldi per i candidati e un reimpiego del personale delle questure nelle attività operative di Polizia".
“Questi numeri confortano quanto avevamo rilevato per tutti i concorsi da noi gestiti, in particolare nel caso del concorso di Napoli – dice Secondo Amalfitano, presidente FormezItalia – dove, avendo gestito non solo la fase di inoltro ma tutto il concorso secondo le procedure Ripam, c’è stato un drastico abbattimento dei costi di circa 10 milioni di euro, con performance elevatissime in termini di rapidità, trasparenza ed efficienza. E vi lascio immaginare – continua Amalfitano - cosa accadrebbe se tutte le PA utilizzassero le nostre procedure, sperimentate negli anni dal Formez e dalla Commissione Interministeriale, mediante l’adozione di apposite norme di riforma dell’accesso che anche il Dipartimento della Funzione Pubblica sta valutando”.

Da una recente indagine condotta da FormezItalia, in collaborazione con la SDA Bocconi, emerge un altro dato molto allarmante, secondo il quale negli ultimi 10 anni Regioni, Province ed Enti locali hanno bandito circa 14 mila concorsi con una media di meno di due posti per ciascun concorso, con costi che oggi non sono più pensabili.
Grazie al cosiddetto "concorso elettronico", da anni sperimentato con successo da FormezItalia S.p.A., si ottiene un abbattimento dei costi del 75% rispetto ai concorsi tradizionali. La "sterilizzazione-informatizzazione" delle procedure inoltre garantisce trasparenza, partecipazione diretta dei candidati alle fasi sensibili del procedimento, riduzione dei ricorsi: valutazioni per cui diventa indispensabile riformare l'intero settore e rendere obbligatorie procedure che oggi invece vengono attivate solo su base volontaria.

“Se pensiamo che, nonostante vincoli assunzionali ci sono ogni anno circa 25 mila nuovi assunti nelle pubbliche amministrazioni – dice Rosario Maiorano, dirigente FormezItalia - il risparmio sui concorsi utilizzando le opportunità dell’e-recruitment, sale realisticamente a 300 milioni di euro, destinati ad aumentare visto che abbiamo la più anziana classe dirigente d’Europa e che tra qualche anno andremo incontro a quello che una recente ricerca della Deloytte definisce uno 'shock demografico', quando assisteremo ad un esodo massiccio di funzionari e dirigenti per i raggiunti limiti di età”.
 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27