Strategia Nazionale Aree Interne: il 2017 sarà l'anno chiave della federazione dei 1.043 comuni delle 68 aree selezionate

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Il 2017 sarà «l'anno chiave per avviare una vera e propria federazione delle aree interne. Una struttura che consentirà a tutti i territori di scambiarsi esperienze ed informazioni oltre ad essere non più monadi isolate, ma reali protagonisti del futuro delle proprie comunità». Così Enrico Borghi, consigliere speciale della Presidenza del Consiglio per le Aree Interne, intervenuto al seminario Aree interne, traiettoria di cambiamento: il valore aggiunto dell’associazionismo che si è svolto a Roma il 1° dicembre.

I 68 sindaci delle aree progetto selezionate dalla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) danno alle aree interne la possibilità di offrire ai loro 11 milioni di cittadini servizi di qualità, anche se la strada per realizzarla può essere faticosa. L’incontro, organizzato dal Comitato Tecnico Aree Interne e curato da Formez PA, nell'ambito del PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020, ha fatto il punto sullo stato dell’arte della gestione associata di funzioni e servizi indicata come prerequisito per ammettere le amministrazioni comunali a partecipare alla SNAI.

Presenti i sindaci delle aree pilota, otto di loro hanno raccontato la propria esperienza (Madonie; Comino; Alta Carnia; Vallo del Diano; Matese; Monti Dauni; Reventino-Savuto; Casentino Val Tiberina.

“La strategia per le aree interne è un perno fondamentale della complessiva strategia di coesione del governo” ha detto Claudio De Vincenti, sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri, aprendo la giornata.  Affrontando il tema del seminario De Vincenti ha spiegato come solo mettendo i sindaci intorno ad un tavolo si può ottenere la massa critica sufficiente per invertire il segno dei fenomeni negativi che interessano quei territori.

Sabrina Lucatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Aree Interne, ha illustrato cosa è stato fatto a due anni dall’avvio delle strategia, restituendo una situazione variegata che rispecchia la diversità dei territori coinvolti molti dei quali vicinissimi a chiudere gli specifici Accordi di programma quadro (APQ) per la realizzazione degli interventi. Differenze riscontabili anche sul versante dell’associazionismo, preesistente alla SNAI in molti casi e totalmente assente in altri. Marta Leonori, Commissario straordinario Formez PA, ha ricordato obiettivi e attività dell’azione di supporto all’associazionismo svolta da FormezPA. 

Il consigliere speciale della Presidenza del Consiglio per le Aree interne, Enrico Borghi, ha sottolineato l’importanza della decisione assunta dal governo di “declinare le strategie delle aree interne come un asse portante della politica economica nazionale” e ha indicato il 2017 come anno chiave per avviare la Federazione delle Aree Interne per lo scambio di informazioni fra territori. Fabrizio Barca ha ricordato il ruolo centrale della comunicazione per far progredire la strategia, in particolare per quanto riguarda le associazioni comunali le cui esperienze vanno raccontate e diffuse. Di associazionismo in termini di rafforzamento della capacità amministrativa ha parlato Pia Marconi, capo Dipartimento della Funzione pubblica. Vincenzo Donato, capo Dipartimento per le politiche di coesione, ha riportato l’attenzione sulla centralità del confronto tra territorio e referenti centrali e regionali e ha concluso affermando che l’associazionismo sarà il vero agente che permetterà di continuare l’esperienza delle aree interne.

 

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