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"La strategia oceano blu": nuovi approcci di pianificazione per gli enti locali

Creato il:  22 Luglio 2015

 di Fabio Ranucci

 

La spietata concorrenza potrebbe non servire più. Necessario diventa ora cambiare filosofia, soprattutto se funziona il piano per le piccole realtà locali che punta anche al superamento dei conflitti tra la politica e l’amministrazione pubblica. Magari modificando i limiti del mercato in cui si opera e rendendo irrilevante, appunto, la competizione. Un disegno chiaro, preciso, quello contenuto nel progetto realizzato da Formez PA e coordinato da Fabrizio De Angelis con la collaborazione di Francesca Bernardini, dal titolo “L’innovazione senza conflitti: un approccio sperimentale alla gestione strategica delle pubbliche amministrazioni”. Che, attraverso una accurata pianificazione, racchiude precisi obiettivi: il miglioramento dei servizi pubblici locali, la semplificazione dei processi decisionali e la ricerca di strumenti alternativi a quelli basati su statistiche, dati e parametri.

Questioni strettamente interconnesse che non snelliscono però una pubblica amministrazione impantanata tra adempimenti burocratici di vario tipo né migliorano i servizi ai cittadini, per le quali Formez PA, in alcuni Comuni, ha introdotto l’approccio BOS (Blue Ocean Strategy), un metodo dettato nel 2005 negli Stati Uniti nel bestseller mondiale da alcuni milioni di copie e tradotto in ben 43 lingue (in italiano “La strategia oceano blu”), scritto da W. Chan Kim e Renée Mauborgne, co-direttori dell’Istituto INSEAD Strategia Oceano Blu.

Un sistema che si basa sullo studio di 150 mosse strategiche e si espande su oltre cento anni e trenta settori. Kim e Mauborgne infatti hanno evidenziato che, per andare oltre l’approccio tradizionale, industrie e altre organizzazioni possono raggiungere buoni risultati superando la competitività e creando “oceani blu” negli spazi di mercato inesplorati, ottenendo un salto di qualità nel valore dell’impresa, nei suoi clienti e nei dipendenti e riducendo la rivalità.

Un libro di riferimento che ribalta il pensiero tradizionale di strategia, distaccandosi dalla pur sempre valida visione teorica di Porter che faceva riferimento alla teoria strutturalista e introdusse nel 1982 il famoso modello delle 5 forze competitive del mercato (competitor, potenziali nuovi entranti, fornitori, prodotti sostitutivi e acquirenti).

L’esito del lavoro svolto da Formez PA, presentato per la prima volta nel corso di un workshop tenutosi a Ragusa, uno dei Comuni siciliani interessati al progetto insieme a Siracusa, dimostra quanto sia applicabile tale metodologia nella PA.

“Con questi principi, dopo aver realizzato interventi formativi a beneficio di un panel strutturato di dipendenti pubblici in contesti quali Ragusa e Siracusa – spiega Arturo Siniscalchi, direttore Area politiche settoriali di Formez PA – abbiamo offerto uno strumento di pianificazione strategica innovativo, basando il nostro impegno sull’ascolto del territorio attraverso semplici procedure, come indagini e questionari presso i cittadini allo scopo di misurare la percezione degli stessi verso le problematiche locali e predisporre una mappa del valore che dovrebbe dare le coordinate sulle scelte strategiche da adottare per calarle perfettamente nel contesto di riferimento”.

“Anche se – precisa Siniscalchi – la condizione di efficacia è la volontà della politica a superare il conflitto con la sfera amministrativa, una ostilità che è spesso causa delle difficoltà di attuazione dei processi di programmazione strategica”.

In sostanza è stato collaudato un nuovo percorso per il futuro con la metodologia di creazione del valore pubblico in enti locali meno avanzati delle quattro regioni dell’Obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Un’idea che, soprattutto nella sua semplificazione dell’utilizzo e del reperimento di dati territoriali, ha suscitato l’interesse di zone che di fatto, anche per via di mancanza di cultura e di tempo, ignorano completamente i principi di pianificazione strategica, costretti come sono a sacrificarli sull’altare delle emergenze quotidiane.

Prossimi appuntamenti a Tolosa, in Francia, ad agosto, per una presentazione a livello internazionale dei risultati scientifici in una sessione dell’European Group on public administration (EGPA) e, a ottobre, a Siracusa, dove in un convegno verranno presentati altri risultati frutto di un lavoro di coordinamento tra Formez PA e Comune. Per creare nuovi oceani blu.

 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29