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Superare gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera: al via una consultazione pubblica

Creato il:  1 Ottobre 2015

La consultazione pubblica con i cittadini europei su come superare gli ostacoli residui alla cooperazione transfrontaliera,è stata promossa dalla Commissione europea in occasione della Giornata europea della cooperazione e una settimana dopo la celebrazione del 25º anniversario di Interreg, lo strumento finanziario principale dell’Unione europea, che riunisce i programmi di cooperazione transfrontaliera della politica regionale.

La consultazione avverrà online, e durerà 3 mesi fino al 21 dicembre 2015,  e riguarda sia le regioni frontaliere interne dell'UE che le frontiere con la Norvegia e la Svizzera. Le conclusioni iniziali verranno pubblicate all'inizio del 2016. La consultazione pubblica è stata avviata in seguito alla constatazione che numerosi ostacoli giuridici e amministrativi ancora persistono e aggiungono un ulteriore onere alle attività transfrontaliere. Ne consegue che, nelle regioni frontaliere, un considerevole potenziale economico resta inutilizzato.

La consultazione pubblica servirà alla Commissione europea, per poter valutare il parere di 185 milioni di cittadini dell'UE che vivono in regioni frontaliere, in merito agli ostacoli che essi incontrano nella loro vita quotidiana e ai loro suggerimenti su come superarli.

La Commissaria Creţu, sostenitrice dell’iniziativa, ha invitato i vertici dei suoi servizi presso la Direzione generale della Politica regionale e urbana a contribuire a tale raccolta di informazioni e a promuovere, sul terreno, i vantaggi dei programmi Interreg. Tra oggi e la metà di ottobre funzionari della Commissione visiteranno undici zone di frontiera in tutta Europa, al fine di incontrare i cittadini e i loro rappresentanti ed esaminare le migliori prassi. La consultazione è tra l’altro parte integrante di un più ampio riesame a livello transfrontaliero, che comprende anche uno studio scientifico sulla "riduzione degli ostacoli giuridici e amministrativi nelle regioni frontaliere dell'UE", lanciato nel luglio 2015 e che fornirà risultati definitivi all'inizio del 2017, e una serie di seminari con le parti interessate, con la partecipazione di associazioni, università, imprenditori e altri soggetti interessati.

 

 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29