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Supporto alla Regione Calabria sul PO FSE 2007-13: intervista a Francesco Lobello

Creato il:  26 Novembre 2014

A un anno dall’inizio della collaborazione di Formez PA con la Regione Calabria in materia di monitoraggio dei fondi europei, è tempo di bilanci. Un sistema compatto e articolato di assistenza tecnica e affiancamento opera presso il personale amministrativo regionale responsabile dell’attività di monitoraggio, a seguito dell’attivazione di due progetti specifici.
In questi mesi, l’attività si è indirizzata su diversi fronti: da un lato, quello dell’aspetto valutativo dell’andamento della programmazione, della verifica dei dati presenti nei sistemi informativi, della revisione del manuale di monitoraggio, del supporto alla redazione del rapporto annuale di esecuzione; dall’altro, quello più legato all’accrescimento delle competenze, alla formazione, delle tecniche di coaching e di training on the job finalizzate al potenziamento di professionalità amministrative più consapevoli e motivate.

A questo proposito, abbiamo sentito Francesco Lobello, Coordinatore del Sistema di Monitoraggio FSE Calabria 2007/13, del Dipartimento “Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato - Settore “Coordinamento dei sistemi di gestione e controllo” della Regione Calabria, che ha seguito costantemente Formez PA in questi mesi, per avere un riscontro diretto sull’esperienza di collaborazione vissuta insieme.
 
L’intervento di affiancamento del Formez PA si inserisce in un processo complessivo avviato dalla Regione per il perfezionamento delle attività di controllo e verifica legate alla programmazione. Quale era lo scenario di partenza un anno fa? Quale tipo di supporto appariva necessario?
 
In realtà dobbiamo prendere come punto di riferimento i primi anni della Programmazione 2007/2013, quando la piattaforma informatica su cui giravano le informazioni, era in via di sostituzione con un nuovo sistema informativo commissionato dalla Regione Calabria. Con tale sistema si intendeva procedere in una prospettiva di maggiore e più efficace raccolta dei dati relativi alla gestione, alle verifiche, alla valutazione ed inoltre rispondere alle nuove indicazioni introdotte con il protocollo unico di colloquio Igrue. Il cambio del sistema informativo è stato un momento di delicatissima transizione, che ha fatto emergere problematicità inevitabilmente connesse all’avvio di un sistema informatico complesso per la gestione di programmi complessi, come sono quelli legati ai fondi strutturali. Molti dei problemi rilevati sono stati tempestivamente risolti dall’assistenza tecnica all’Autorità di Gestione. Tuttavia era necessario un lavoro di analisi dettagliata e puntuale su tutti i disallineamenti che si erano sovrapposti nel tempo e un successivo intervento operativo volto all’eliminazione di queste incongruenze al fine di rendere completa e corretta la dotazione informativa dei progetti registrati sul sistema.
 
Quali sono stati secondo lei gli aspetti più rilevanti, i punti di forza delle metodologie che Formez PA ha condiviso con il personale amministrativo?
 
Il rapporto con il personale amministrativo è stato un nodo cruciale per il buon andamento di tutto il progetto. Con Formez PA abbiamo condiviso la necessità di una sensibilizzazione dei funzionari rispetto alle tematiche trattate, spesso trascurate a causa della voluminosità dell’operatività gestionale. Fondamentale è stata l’azione del gruppo di coordinamento che ha svolto un ruolo di “facilitatore” nelle dinamiche tra consulenti Formez e funzionari regionali, chiarendo costantemente le prerogative dei rispettivi ruoli e offrendo la possibilità di alleggerire piuttosto che appesantire il lavoro del personale regionale.
 
Come si è sviluppata ed eventualmente modificata l’attività di assistenza nel corso dei mesi?
 
Inizialmente il gruppo di coordinamento è intervenuto per creare il giusto rapporto di collaborazione tra consulenti e funzionari. Con il procedere del lavoro il meccanismo di collaborazione si è via via affinato con un susseguente riconoscimento della valenza del supporto tecnico. E’ il caso di precisare che si è creato un forte riferimento tecnico-operativo costituito dal gruppo di coordinamento, dai consulenti Formez PA e dal preesistente presidio tecnico sul sistema informatico regionale, che hanno fornito e forniscono risposte sia alle problematiche di sistema, sia alle problematiche più squisitamente di monitoraggio, oltre agli interventi di allineamento e pulizia del dato.
 
In queste ultime fasi di verifica della coerenza dei progetti presenti nei sistemi informativi, quale potrà essere il contributo di Formez PA?

Siamo ormai alla fine di questo ciclo di programmazione e dunque è prioritario arrivare alla chiusura del Programma con un sistema completo di dati corretti. Tanto lavoro è stato svolto, ma ancora tanto rimane da fare. La continua implementazione del sistema esige un’attività di controllo costante, così come succede nella ricorrente eliminazione degli “scarti” e dei “warning” segnalati dal sistema Monit-web Igrue. Tra le altre attività, con l’introduzione della check-list di fine progetti, si sta procedendo oggi all'analisi degli interventi conclusi, che serve a verificare le eventuali carenze informative e le esigenze eventuali di successive integrazioni. In tutto questo, proprio perché si è ormai creata una buona sinergia ed integrazione tra personale e consulenti, il Formez PA potrà continuare a dare il proprio supporto di qualità e le proprie indicazioni di metodo.
 
Il riscontro positivo da parte del personale coinvolto nelle attività di formazione - ultimo il workshop “Al centro della Comunicazione”, che ha scandagliato il tema della motivazione, dalla psicologia e della comunicazione, sottolineandone il ruolo fondamentale nei contesti professionali - conferma una crescita nella percezione da parte degli “addetti ai lavori” dell'importanza di percorsi formativi basati sull’ascolto e sul recupero delle risorse latenti per il miglioramento delle performance lavorative, personali e di gruppo. Quale ruolo potrebbero avere tali attività soprattutto nel contesto della nuova programmazione? 

L’aspetto motivazionale e la comunicazione rivestono nei contesti di lavoro un'importanza talvolta determinante per la riuscita dei programmi e per il raggiungimento degli obiettivi. Infatti essi vengono riconosciuti tra gli elementi trasversali a qualsiasi contesto di lavoro e perciò qualificanti le attività della long-life learning sottolineata per importanza dalla Strategia di Lisbona. Oltre alle difficoltà e ai ritardi che scontiamo in termini di sviluppo organizzativo, in presenza di una continua riduzione del personale strutturato e di programmi sempre più complessi e ambiziosi, la formazione andrebbe implementata con interventi mirati capaci di superare situazioni sempre più diffuse di demotivazione. Proprio ad avvio della nuova Programmazione potrebbe essere utile e produttivo prevedere azioni di adeguamento del personale, superando i metodi tradizionali spesso non accettati da funzionari sovraccarichi e introducendo interventi innovativi e creativi.
 
La nuova programmazione dedica grande attenzione al monitoraggio periodico e alla valutazione dell’impatto delle azioni e dei finanziamenti effettuati, in termini di risultati raggiunti. Su quali fronti potrebbe essere utile l’attività di supporto di Formez PA?

Il lavoro di aggiornamento del protocollo di colloquio Igrue si è sviluppato durante tutto il 2014 e prevede la messa in esercizio del Nuovo Sistema di Monitoraggio Unitario entro il 2015. E’ chiaro che i sistemi locali sono tenuti ad adeguarsi alle nuove indicazioni, tra cui spicca la novità più interessante, data dalla valutazione dell’impatto delle azioni sul territorio. Con la Programmazione 2014/2020, infatti, l’identificazione degli indicatori, l’organizzazione del monitoraggio e della raccolta dei dati assumono un’importanza cruciale, in cui il valutatore dovrà considerare se il sistema di monitoraggio previsto dal programma favorisce o meno la valutazione del raggiungimento degli obiettivi. In questo contesto la stessa Commissione raccomanda l’adozione del metodo dell’analisi contro fattuale, metodo che consente la valutazione degli effetti e dell’impatto delle politiche pubbliche sul territorio di riferimento. Si tratta dunque di modelli e approcci assolutamente innovativi, che dovrebbero far parte del bagaglio tecnico di tutti i funzionari che operano all’interno del FSE, se si vuole avere risorse umane con le competenze necessarie al governo delle nuove complessità. E’ pertanto plausibile pensare che, in questo scenario e considerato il know how posseduto, Formez PA possa svolgere un ruolo importante peraltro in linea con la propria missione istituzionale. 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28