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Terza Rivoluzione industriale: dalla Digital Fabrication a Internet of Everything

Creato il:  19 Maggio 2014

L’avvento di Internet ha comportato un cambiamento epocale nella storia umana, provocando un’impennata delle relazioni fra tempo e mercato, materiali e distanze, persone e tempo, produzione e consumo. La Terza Rivoluzione Industriale è ormai una realtà, perché sono state già modificate le logiche produttive, distributive e commerciali del nostro sistema economico. Le geografie del mercato globale cambiano con una velocità difficilmente monitorabile con certezza. Quel che è chiaro, è che cambiano in maniera profonda, spostandosi grazie ad Internet, da un blocco all'altro del pianeta, grazie alle comunità on line e ai sistemi aperti di condivisione del sapere. Tutte le grandi multinazionali, vecchie e nuove, oramai, per non essere travolte, si creano i loro anticorpi, interagendo in accelerazione con questi nuovi scenari. 

La fabbricazione digitale per molti aspetti è un fatto consolidato, ma non si deve fare l'errore di immaginare finita l'ascesa dei nuovi sistemi di produzione di ogni tipo di bene. Internet of Things, cioè Internet delle cose: oggetti intelligenti capaci di dialogare per scambiarsi informazioni. Ma non è finita. La Rete mette in connessione non solo oggetti ma persone, processi e dati, cioè tutto. La Rete diventa Internet of Everything (cioè Internet di qualsiasi cosa) e l’incremento di valore che si genera con il progressivo aumento degli elementi che si collegano, stanno portando a modificare ulteriormente le nostre Tecnologie dell’informazione e ad ampliare la gamma di potenziali utilizzi praticamente in tutti i settori (processi manufatturieri, trasporti, logistica, pubblico/difesa, servizi sanitari e alla persona, ecc). 

Questi i temi alla base del convegno "Terza Rivoluzione industriale: dalla Digital Fabrication a Internet of Everything" in programma il 23 maggio a Olbia dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso la Sala Convegno Aeroporto Costa Smeralda. Durante il convegno, organizzato nell'ambito del progetto I'M Sardegna verranno offerte risposte ai quesiti relativi alla rivoluzione digitale e industriale in atto.

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Cosa accadrà quando connetteremo quello che non è mai stato connesso? Quali esperienze vivremo man mano che nuove persone, nuovi processi, dati e cose potranno connettersi e interagire? La rete è già quell'infrastruttura gestibile e scalabile che supporta miliardi di dispositivi sensibili ai contesti umani e sociali. Sarà in grado di ascoltare, apprendere e rispondere tramite interfacce aperte, semplici e affidabili? Quali relazioni, ad esempio, passano tra automotive, domotica, robotica, meteorologia e monitoraggio ambientale? Ma soprattutto: perchè questo è utile ai cittadini, alle imprese ed alle Pubbliche Amministrazioni?

La rivoluzione del digitale è centrata sul rapporto tra il design computazionale e le possibilità costruttive offerte dalla digital fabrication. Le scale applicative sono varie e possibili come il mondo che andremo a vivere. I nuovi linguaggi produttivi ed interattivi spostano la linea di confine tra i mezzi ed il fine, emergono visioni di realtà quali sistemi complessi, che permettono la facilitazione dei comportamenti sociali e territoriali nascenti.
Le implicazioni tra quanto detto sopra e le possibilità di governare la materia, trovano nella fabricazione digitale e nell'Internet degli oggetti un ventaglio di ricerche e ipotesi che mostrano quali prospettive e risultati si possano aprire in ambiti che, solo fino a poco tempo fa, erano comprensibili solo agli addetti ai lavori. L’accresciuta capacita di plasmare la materia a diverse scale e la pervasività di Internet in ogni cosa offrono nuovi paradigmi industriali, professionali, personali, sociali, urbani e territoriali. 

 

I temi e i protagonisti
Nella prima sessione di interventi si parlerà di innovazione, fablab e PMI e di nuovi scenari produttivi - il Mediterranean Fablab e Medaarch con Amleto Picerno Ceraso (Mediterranean Fablab), dell’evoluzione delle città e dei territori: Responsive environments con Walter Nicolino (Studio Carlo Ratti Associati), dell’evoluzione dei cittadini e delle comunità: Smart citizen e Social Innovation con Tomas Diez (Fablab Barcelona) e della relational design e nuovi modelli sociali con Stefano Mirti (Interaction design lab).
Dopo un veloce buffet offerto da Formez PA, nella seconda sessione è previsto l’intervento di Stefano Epifani(Università La Sapienza di Roma) che parlerà di Internet of Things (IoT) a Internet of Everything (IoE) e la presentazione di due business cases: il caso di Paraimpu, startup che opera nel settore dell’Internet delle Cose (Internet of Things, IoT) con Antonio Pintus Andrea Piras (fondatori di Paraimpu Srl) e la storia della Sky Survey System: la prima azienda sarda produttrice di DRONI con Giuseppe CossedduAlberto Masala e Pascal Pintori(fondatori di Sky survey systems).
 

 

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28