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Tutela della proprietà intellettuale: le strategie della Commissione europea

Creato il:  14 Luglio 2014

Agli inizi di luglio la Commissione europea ha presentato delle strategie per il futuro, affinché sia i cittadini che il mercato globale, possano contare su una ferma e sicura tutela della proprietà intellettuale.
 
La Commissione, in particolare, ha emesso delle comunicazioni in cui vengono stabiliti gli orientamenti comunitari per il rispetto dei diritti della proprietà intellettuale (DPI) e in cui si cercano strumenti più rigorosi per contrastare il commercio illegale, che viola i diritti di proprietà intellettuale.
 
Negli ultimi 10 anni, il numero delle registrazioni dei brevetti europei, di marchi e di disegni comunitari è aumentato, ma è aumentato allo stesso tempo anche il numero delle attività che violano i diritti di proprietà intellettuale; e ciò potrebbe compromettere l’input positivo poiché, secondo le stime dell’OCSE, ogni anno si perdono circa 200 miliardi di euro per tali violazioni.
 
A tale proposito, l’Unione europea ha proposto di avviare alcune campagne informative per: sensibilizzare al commercio solo di prodotti legali,  rendere palesi i danni provocati dall’inosservanza dei DPI, aiutare le piccole imprese a far valere i propri dirittti di proprietà intellettuale, rendere migliore la collaborazione tra gli Stati membri nella lotta alle contraffazioni, effettuare sondaggi per individuare i Paesi in cui è prioritario che l'Ue  concentri i propri sforzi, etc..
 
Per far fronte a questo problema, il piano d'azione dell'UE contro le violazioni dei DPI prevede quanto segue:
 
• avviare un dialogo con le parti interessate (ad esempio le agenzie di pubblicità online e i prestatori di servizi di pagamento) inteso a ridurre gli utili provenienti dalle violazioni su scala commerciale via internet;
• promuovere la dovuta diligenza tra tutti gli attori coinvolti nella produzione di merci fortemente legate alla proprietà intellettuale (PI), in quanto un audit responsabile delle catene di approvvigionamento e l'applicazione della dovuta diligenza riducono i rischi di violazione della PI;
• aiutare le piccole imprese a far valere i loro DPI in modo più efficace migliorando le procedure giudiziarie; a tal fine, la Commissione esaminerà per la prima volta i regimi nazionali che assistono direttamente le PMI nell'accedere ai sistemi giudiziari;
• migliorare la cooperazione tra Stati membri e facilitare gli scambi di buone pratiche;
• prevedere un programma di formazione completo per le autorità degli Stati membri al fine di realizzare più rapidamente interventi preventivi contro le attività di contraffazione su scala commerciale in tutta l'UE e individuare gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera.

 
L’UE si rivolge anche al di fuori dei confini comunitari e si impegna ad esaminare e sostenere, con attenzione, alcuni programmi per la formazione di Paesi con cui ha rapporti di commercio per difendere la loro proprietà intellettuale. Come ha dichiarato Karel De Gucht, Commissario per il Commercio: “Rimarremo disponibili ad adattare il nostro approccio in funzione del loro livello di sviluppo, mettendo però in risalto le conseguenze positive che la proprietà intellettuale può avere sulla crescita, sui posti di lavoro e sui consumatori”.
 
Fonte: Rapid
 
A cura dello Staff Europe Direct Roma

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28