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UE: la Commissione europea propone “IVA standard” per facilitare le imprese

Creato il:  28 Ottobre 2013

La Commissione europea ha da poco proposto un nuovo modello standard di dichiarazione IVA che sarà in grado di ridurre i costi per le imprese europee fino a quindici miliardi di euro all’anno. La proposta è volta ad armonizzare e soprattutto semplificare le procedure per le aziende, riducendo le informazioni e i dati da notificare. Lo scopo principale di questa iniziativa è quello di ridurre gli oneri burocratici per le imprese, agevolare il rispetto degli obblighi fiscali e rendere più efficienti le amministrazioni fiscali in tutta l'Unione.
 
La dichiarazione IVA standard, che sostituirà le varie dichiarazione IVA nazionali, farà sì che alle imprese siano richieste le stesse informazioni di base entro le stesse scadenze in tutta l’Unione europea. Tale idea dovrebbe inoltre contribuire a migliorare il rispetto della normativa IVA ed aumentare così le entrate pubbliche.
 
Ogni anno vengono presentate circa 150 milioni di dichiarazioni IVA da parte dei contribuenti UE alle amministrazioni fiscali nazionali. Le informazioni richieste, i moduli nazionali e le scadenze per la presentazione della documentazione, allo stato attuale cambiano da uno Stato membro all’altro. Tutto questo rende le dichiarazioni IVA per le varie imprese che operano in più Stati membri difficoltose e complesse.
 
L'Italia è il Paese UE che richiede di gran lunga più informazioni alle imprese nella dichiarazione IVA, con ben 586 diverse categorie di richieste informative, a fronte di una media UE di 39. La Commissione vuole limitare le categorie di richieste ad appena 5, consentendo solo 21 categorie di informazioni addizionali. Il modello IVA europeo, se approvato da Parlamento UE e Stati membri, sarebbe obbligatorio e sostituirebbe quello nazionale.
 
La nuova dichiarazione IVA standard rappresenta inoltre un notevole apporto alla creazione di un sistema IVA più efficiente e a prova di frode, come indicato nella strategia della Commissione in materia di riforma dell'IVA (cfr. IP/11/1508).
 
Attualmente, l'IVA rappresenta circa il 21% delle entrate degli Stati membri e tuttavia circa 193 miliardi di euro non sono stati riscossi nel 2011 (cfr. IP/13/844). Istituendo un sistema più agevole per i contribuenti e le amministrazioni, la dichiarazione IVA standard può migliorare il rispetto della normativa fiscale e ridurre il divario IVA. La proposta da parte della Commissione europea potrebbe dare un contributo fondamentale al risanamento del bilancio in tutta l'UE grazie all'aumento delle entrate pubbliche.
 
Inoltre, la proposta promuove la presentazione dell’IVA in formato elettronico, poiché la dichiarazione IVA standard potrà essere presentata per via elettronica in tutta l'Unione.
 
L’idea di una dichiarazione IVA standard è stata incoraggiata e promossa dal gruppo ad alto livello sugli oneri amministrativi. Successivamente, una consultazione pubblica ha confermato un grande interesse e sostegno da parte delle imprese per un’iniziativa di questo tipo.
 
Maggiori informazioni sul sito di Rapid.

A cura dello Staff Europe Direct

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:28