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Ue: nasce il corpo sanitario europeo per le emergenze

Creato il:  9 Marzo 2016

Per rispondere rapidamente alle emergenze interne ed esterne, l'Unione europea  ha istituito, il 15 febbraio 2016, il corpo sanitario europeo per fronteggiare le emergenze attraverso una più rapida mobilitazione di équipe di medici e operatori sanitari e di attrezzature.

Il corpo sanitario europeo consente, sia agli Stati membri che agli altri paesi europei che partecipano al sistema, di mettere a disposizione risorse ed équipe mediche da dispiegare rapidamente prima che un'emergenza sia conclamata, il che assicura una reazione più veloce e prevedibile.

Il corpo medico può includere squadre mediche di emergenza, esperti in materia di sanità pubblica e di coordinamento sanitario, laboratori di biosicurezza mobili, aeromobili per l'evacuazione medica e squadre di supporto logistico.

Il corpo medico europeo sarà inoltre il contributo dell'Europa alla task force istituita sotto l'egida dall'Organizzazione mondiale della sanità per rispondere alle emergenze sanitarie internazionali.

Il corpo sanitario europeo rientra nel quadro della nuova capacità europea di reazione alle emergenze (chiamata anche "pool volontario"), creata nel 2014 nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea, perché l'Europa fosse più preparata all'insorgenza di catastrofi e maggiormente in grado di reagire. Mette in comune una serie di attrezzature e di squadre di soccorso preimpegnate da dispiegare in operazioni di risposta alle emergenze in tutto il mondo.

Per entrare a far parte del Corpo sanitario europeo, le unità devono sottoporsi a un processo di certificazione che ne verifica la rispondenza a criteri qualitativi rigorosi e la specifica preparazione a operare nel quadro di un coordinamento internazionale. A loro volta, le unità beneficiano di aiuti finanziari europei. Fino ad ora 9 paesi: Belgio, Repubblica ceca, Finlandia, Francia, Lussemburgo, Germania, Spagna, Svezia e Paesi Bassi hanno già impegnato squadre e attrezzature da destinare al pool volontario.

Il meccanismo di protezione civile, nell’ambito del quale è stato istituito il corpo sanitario, facilita la cooperazione nella reazione alle catastrofi tra 33 Stati europei (i 28 Stati membri dell'UE, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, l'Islanda, il Montenegro, la Norvegia e la Serbia). La Turchia è in procinto di aderire al meccanismo. I paesi partecipanti mettono in comune le risorse disponibili a beneficio di paesi colpiti da catastrofi in tutto il mondo. Quando viene attivato, il meccanismo coordina il dispiego di assistenza all'interno e al di fuori dell'Unione europea. Il meccanismo è gestito dalla Commissione europea tramite il centro di coordinamento della risposta alle emergenze.

Staff Europe Direct

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:29