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Un laboratorio per costruire partenariati e promuovere progetti di cooperazione

Creato il:  2 Aprile 2012

di TETA CAPUA*

Perché è necessario lavorare in partenariato? Con quali stakeholders? Che caratteristiche assume il partenariato nei progetti di cooperazione? Quali processi è necessario presidiare per la gestione di una rete partenariale? Come si può configurare una rete?

A queste e ad altre domande si è tentato di rispondere il 20 marzo a Lecce, il 21 a Benevento, il 27 a Salerno e il 31 marzo a Messina con il “Laboratorio per la promozione e organizzazione di tavoli di partenariato territoriale” che conclude il percorso programmato con il progetto Hub&Spoke System a beneficio delle amministrazioni singolarmente coinvolte.

Agli incontri hanno partecipato funzionari pubblici e stakeholders locali che insieme agli esperti hanno dato vita ad un dibattito centrato su nascita di nuovi attori e soggetti sociali capaci di influenzare il decision making, crisi della gerarchia e multilevel governance, strategie sulla competitività dei territori sempre più orientate verso l’offerta di asset territoriali tra cui capitale sociale e capitale relazionale, necessità di includere e dare vita a relazioni interpersonali paritarie, necessità di guidare e gestire l’intero ciclo di vita dei tavoli partenariali fino alla rendicontazione sociale, necessità di dotarsi di figure esperte come i manager di rete.

Al centro del dibattito la testimonianza di Giancarlo Pegoraro, direttore dell’agenzia di sviluppo VeGAL, operante dal 1995 in un’area di 22 comuni della Venezia Orientale, con un partenariato pubblico-privato stabile di 46 stakeholders, con all’attivo oltre 500 progetti finanziati anche con programmi di cooperazione.

La decisione di portare questa testimonianza è frutto di una precisa scelta metodologica, al fine di dare valore a un’esperienza, consentire il confronto sul piano concreto e delle difficoltà del fare, emulare e immaginare piste di lavoro. Inoltre per dare modo di conoscere e approfondire il lavoro di VeGAL, è stato elaborato il caso studio “L’esperienza di partenariato dell’agenzia di sviluppo VeGAL” distribuito ai partecipanti.

Il confronto sul tema ha consentito di far emergere specifiche difficoltà delle Amministrazioni coinvolte, alcune più allenate a promuovere progetti di cooperazione e gestire relazioni partenariali. Per tutte la difficoltà del coordinamento interno, della produzione di una strategia condivisa verso la quale orientare sforzi e volontà. Per alcune la necessità di proiettarsi concretamente sul territorio, imparare a conoscerlo come passaggio necessario per capire cosa fare. Per altri la necessità di non sovrapporsi, magari promuovendo iniziative uguali che si annullano reciprocamente.

*Ufficio Attività Internazionali

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Data pubblicazione: 
Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27