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Un percorso di action research per lo sviluppo dei professionisti dell'orientamento

Creato il:  6 Marzo 2012

di MASSIMO TOMASSINI

Poche sono le attività professionali così intrinsecamente basate sulla riflessione e sulla riflessività come quelle dell' orientatore. Chi è in fin dei conti l'orientatore? E' colui - più spesso colei, posto che l'orientamento è un tipico contesto a elevata femminilizzazione, come le altre professioni di aiuto e come la scuola - che per mestiere spinge altri a riflettere. Ossia a  porsi domande del tipo "dove posso trovare lavoro?", "che informazioni sono disponibili?", "c'è qualche tipo di formazione che si adatta per qualificarmi/riqualificarmi e per poter poi trovare/ritrovare un lavoro?". O altre, più complesse ma indispensabili, del tipo: "cosa so fare davvero?", "che significa 'competenza' per me?", e altre di questo tipo.  Riflettere è - dovrebbe essere - il pane quotidiano del professionista  dell'orientamento, dal momento che lavora sulla riflessione altrui, in senso sia oggettivo - sulle opportunità occupazionali - sia soggettivo - riguardo al modo in cui chi cerca lavoro dovrebbe sintonizzarsi con le proprie stesse intenzioni e abilità. Poche sono le attività professionali così intrinsecamente basate sulla riflessione e sulla riflessività come quelle dell' orientatore. Chi è in fin dei conti l'orientatore? E' colui - più spesso colei, posto che l'orientamento è un tipico contesto a elevata femminilizzazione, come le altre professioni di aiuto e come la scuola - che per mestiere spinge altri a riflettere. Ossia a  porsi domande del tipo "dove posso trovare lavoro?", "che informazioni sono disponibili?", "c'è qualche tipo di formazione che si adatta per qualificarmi/riqualificarmi e per poter poi trovare/ritrovare un lavoro?". O altre, più complesse ma indispensabili, del tipo: "cosa so fare davvero?", "che significa 'competenza' per me?", e altre di questo tipo.  Riflettere è - dovrebbe essere - il pane quotidiano del professionista  dell'orientamento, dal momento che lavora sulla riflessione altrui, in senso sia oggettivo - sulle opportunità occupazionali - sia soggettivo - riguardo al modo in cui chi cerca lavoro dovrebbe sintonizzarsi con le proprie stesse intenzioni e abilità.

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Giovedì, 13 Luglio, 2017 - 12:27